Dopo l’uscita dei due singoli “666” e “Cronache di me”, ZERO POSITIVO pubblica venerdì 11 giugno il suo primo album, “Inferno” firmato Old Skuul Records. Prodotto da Sharm e Nasto, l’album contiene dieci tracce che bruciano di rabbia, disperazione e dolore, con cui il giovane rapper milanese racconta la sua discesa all’inferno.
Ciao Zero Positivo, partiamo dal tuo nuovo album “Inferno”,
com’è nato e cosa rappresenta per te? T
utto. La mia vita, la mia storia, il mio passato. L’inferno di cui parlo è quello che ho vissuto in questi ultimi quindici anni di vita, e che difficilmente dimenticherò. È farcito di racconti veri e di fatti che si basano unicamente sulla realtà. Consiglio l’ascolto a chiunque voglia provare qualcosa di diverso.
Cosa ti ha portato a scegliere queste sonorità? Ed il testo è
dedicato a qualche monento di vita in particolare?
La sonorità hardcore, la volgarità e la crudità dei testi fanno arrivare all’ascoltatore il contenuto del testo e il concetto centrale immediatamente e con un certo impatto. Di certo questa è un’arma a doppio taglio visto che non a tutti piacciono sonorità molto dure.
Da quale idea siete partiti per la realizzazione del brano?
Non avevo la più pallida idea di come lavorare ad un progetto del genere, infatti all’inizio è stato complicato perché le tante idee si sovrapponevano e rischiavano di far diventare il progetto un insieme sconclusionato di tracce. Con calma e dedizione ci siamo presi più tempo per capire meglio ogni cosa e alla fine devo dire che sono riuscito a dare la giusta identità al disco.
Come ti sei avvicinato alla musica?
Mi sono avvicinato alla musica relativamente tardi, quando avevo circa 14 anni, con alcuni brani di MadMan. La passione per l’hardcore è scoppiata un paio di anni dopo con la scoperta di Mezzosangue, e con lui di un sacco di altri artisti simili come Nitro e Salmo.
Nella scrittura dei tuoi testi, ti piace scrivere “sognando”
oppure scrivere di vita vissuta?
Tutto ciò che ho detto fa parte della mia storia. Purtroppo sono ancora troppo incatenato a questi avvenimenti per raccontare di altro, ma il sogno e la speranza di una vita migliore e più stabile mentalmente non mi abbandona mai.
Come valuti l’attuale panorama discografico a livello italiano?
Hahahahahaha che bella domanda questa. Diciamo che la bella musica si sta un po’ svalutando e si preferiscono pezzi abbastanza futili. Purtroppo i canoni qualitativi sono molto lontani da quelli commerciali ed è difficile vendere facendo musica seria se non sei già affermato nella scena. Vedi Marracash per esempio.
l feauting dei tuoi sogni?
Mezzosangue. Non posso che dirti lui. Ci sono ovviamente altri rapper con cui mi piacerebbe molto collaborare, come Mostro, Noyz Narcos, Salmo, Nitro e Rancore. Ma se te ne devo dire uno non ci sono rivali.
La cavolata più grande che hai fatto? E invece la più grande che
vorresti fare?
Hahahahaha penso di averne fatte già abbastanza e difatti preferisco non rispondere visto che si sfocia nell’illegalità
Per concludere, quale messaggio vorresti trasmettere al pubblico, oggi, attraverso la tua musica?
Sono ancora agli inizi del mio percorso, e la mia necessità ora è raccontarmi e sfogarmi. Ho già idee per il futuro, sperimenterò assolutamente sound tutti nuovi ma per il momento non riesco a non parlare di ciò che non mi appartiene.
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