“Come Valli e Mancini”, il nuovo singolo di Piergiorgio Tedesco

Esce il 26 marzo 2023 su tutti principali store digitali “Come Vialli e Mancini”, il nuovo singolo del cantautore torinese Piergiorgio Tedesco.
La canzone è una rock-ballad che, partendo dall’omaggio verso i due grandi campioni e dal lutto per la scomparsa di Gianluca Vialli, diventa il pretesto per una riflessione sulla vita.
“E’ un pezzo che parla di Vialli e Mancini ma soprattutto del valore dell’Amicizia, di cosa possono fare le persone quando si uniscono davvero per un comune obiettivo al di là degli egoismi, ovviamente non solo nello sport – dice Piergiorgio – e in questo senso le figure di Fantozzi e Filini, citati nella canzone, rappresentano l’esatto opposto, ovvero una triste unione di solitudini”.
La canzone parte da un classico pianoforte e voce e si sviluppa in crescendo fino ad un finale più deciso e coinvolgente, con alcuni versi che ammiccano all’emozione collettiva, in cui la metafora calcistica viene utilizzata per raccontare la nota vicenda di Gianluca Vialli: “E il destino è un arbitro impazzito / che si inventa un rigore a tempo scaduto”

L’intervista

1) Presentati 

Sono un ” vecchio ragazzo” di una cinquantina di anni che da sempre scrive canzoni e a cui piace farle ascoltare in giro. Per vivere poi, tutte le mattine, vesto i panni di Fantozzi e faccio cose…

2) Raccontaci dei tuoi inizi nella musica 

Chitarra e voce, le canzoni di De Gregori, De Andrè e Bennato.

Una grande emozione e il desiderio di diventarne l’artefice: e quindi mi sono messo a scrivere. Poi i primi concerti, la prima band, una compagnia musico-teatrale (i +ttosto che stare a casa)

3) Chi è il tuo idolo 

I cantautori degli ’70 e ’80 sono quelli che mi hanno segnato musicalmente e non solo; per me erano gli eroi senza macchia e la chitarra era davvero una spada. Poi sono venute tante altre cose e tanti altri ascolti, come David Bowie e Bruce Springsteen,  ma tutto è cominciato da lì.

4) Con chi sogni di collaborare 

Non ho un “sogno ricorrente” in questo senso. Però mi piacerebbe scrivere per qualche grande interprete, come Fiorella Mannoia e, dato che i sogni sono gratis, mettiamoci pure Mina.

5) Il miglior ricordo della tua carriera 

Della mia “non carriera” vorresti dire?

Mi vengono in mente due concerti: uno da ragazzo, avrà avuto 25 anni, in cui suonavamo in un pub di provincia con Enrico Da Vià, che da sempre suona con me la chitarra e mi sopporta. C’era una batteria e qualcuno si mise a suonarla. Quando abbiamo cominciato “Il rock di Capitan Uncino” c’era la gente che ballava scatenata sui tavoli. Molto divertente.

Un’altra volta, in un concerto più recente in un piccolo teatro di Torino, per un attimo, tra le luci, ho visto il volto di alcune persone che mi seguivano: ho avuto la sensazione che trattenessero il fiato e di averle ipnotizzate. Ma magari dormivano!

6) Il tuo sogno più grande 

Vivere delle mie canzoni. Più che un sogno, un’utopia.

7) Saluta il pubblico di Musica Magazine

Spero che “Come Vialli e Mancini” vi sia piaciuta, e vi invito a scoprire su Spotify e sulle varie piattaforme i miei lavori precedenti, tra cui l’album “Exit Strategy” che è uscito solamente 5 mesi fa e che quindi è ancora “bello fresco”.

Pubblicato da Musica Magazine

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