
“Seven” è un album composto da una traccia di apertura, otto tracce per viaggiare ed una di chiusura.
Da “Press play to start” a “Stop & quit” questo progetto si presenta come nuovo, poliedrico, ricco di contenuto e belle references.
NewAir, conosciuto anche come Gabriele Carone, nasce a Roma nel 1994. Gabriele inizia il suo percorso musicale come musicista, diventando poi nel tempo un compositore, produttore e performer. Il suo progetto si fonda su differenti generi e stili, che influenzano la sua Musica Elettronica.
Nel 2020 fonda il suo studio di registrazione chiamato NewAir Studio, in cui registra la sua musica e produce altri artisti.
L’intervista
1) Salve popolo di Musica Magazine Italia, sono Gabriele, in arte New Air, vivo a Roma e ho 29 anni. Nasco come musicista, ma negli anni mi sono aperto alla produzione e alla composizione. Il mio progetto artistico si fonda sulla fusione tra il Pop e la Musica Elettronica, anche se non disdegno l’esistenza di un vero e proprio “crossover”. Infatti, non mi pongo assolutamente dei limiti e negli anni avendo collaborato con gruppi Rock, artisti Pop, Indie, Trap e Rap, mi sono trovato ad avere molte influenze e contaminazioni. Ricordiamoci sempre che noi vogliamo essere ció che siamo, ma nel bene o nel male siamo perennemente influenzati dall’ambiente che ci circonda. Trovo questo un qualcosa di affascinante e che permette un nostro continuo sviluppo e crescita tramite varie esperienze. Infine, passo le giornate nel mio piccolo studio di produzione, in cui plasmo nuove sonorità e do sfogo alla mia creatività.
2) La mia passione per la musica è nata verso l’etá di 12 anni, durante il primo anno delle scuole medie. Iniziai suonando il classico flauto “Aulos”, ma fui subito attratto dal pianoforte. Come tutti i ragazzi di quell’etá gironzolavo con la mia prima tastiera e cercavo di buttar giú i primi brani. Negli anni ho iniziato a crearmi una mia cultura musicale, passando dai Queen ai Guns N’Roses, dai Metallica ai System Of A Down, senza escludere i grandi Linkin Park. Ammetto di essere giunto anche al Metal pilú estremo, ma il gruppo che mi portó nell’elettronica furono gli Enter Shikari; un crossover di generi che univa anche l’antitesi. Trovarsi di fronte a brani Metalcore con contaminazioni Techno/Trance è stata una rivelazione. A 17 anni ho iniziato a comprendere di voler intraprendere questo percorso artistico, rimanendo affascinato negli anni da artisti come Jean Michel Jarre, AIR, Chvrches, Digitalism ecc ecc …
3) Non ho un vero e proprio idolo, ma tanti artisti e band da cui prendere spunto. Se ci pensiamo, infatti, tante influenze ci rendono sicuramente piú completi e ci permettono di avere un mix talvolta innovativo e interessante. Di certo devo tanto ai Queen che mi hanno portato nella musica, agli Enter Shikari che mi hanno sconvolto, aprendomi al mondo del crossover con la fusione di piú generi e a Jean Michel Jarre che mi ha fatto appassionare ai sintetizzatori.
4) Il mio sogno è di poter collaborare con tutti gli artisti che mi hanno ispirato nella scrittura dell’album Seven; ovviamente tra questi cito Jean Michel Jarre, gli AIR, i Digitalism, i Chvrches, i Daft Punk ecc ecc…
5) Il ricordo piú importante della mia carriera è sicuramente quello del giorno in cui scrissi e registrai la prima traccia del progetto NewAir; non potrò mai dimenticare l’emozione nel suonare il mio primo sintetizzatore e nel fissare il suono con i miei primi strumenti “rudimentali”. La stessa emozione, ovviamente, è stata forte anche nel momento in cui mi sono esibito per la prima volta, davanti a un vero e proprio pubblico.
6) Il mio sogno piú grande è quello di poter portare il mio progetto “NewAir” in alto, legandolo a vita con la mia stessa pelle!
7) Le frasi che colpiscono di piú, a mio parere personale, sono presenti nei due brani “Mothership” e “Sagittarius”: “Stay with me Don’t be afraid Hold my hand Don’t run away Even though it’s hard Set free your heart I’ll always be there for you” e “You were my everything We used to fly with only one wing Never meant to make you cry Thinking you could never ever die Now I can see Its so clear What youve done was meant for all of us My Sagittarius”
8) Un saluto a tutti i lettori di Musica Magazine Italia; ascoltare l’album “Seven” su tutte le piattaforme Streaming e seguitemi sui Social per alte interessanti novità. A presto!