
Preparati per un viaggio musicale con gli ARTIC BABA con il brano “Delivery Guy”, disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming!
Pulsando a una vivace frequenza di 150 bpm, questo singolo promette a esperienza di ascolto accattivante fin dalla prima nota.

L’INTERVISTA
1 Ciao, grazie per essere qui con noi, parlaci di te.
Ciao, grazie a voi per l’ospitalità!
Mi chiamo Luca, sono di Milano e sono il fondatore, insieme al mio fraterno amico Angelo, del progetto ARTIC BABA
2 Racconta degli inizi nella tua musica!
Io e Angelo ci conosciamo dalla nascita, abbiamo sei mesi di differenza e abitavamo nello stesso condominio. Mio padre, chitarrista e appassionato di musica, ci ha trasmesso fin da piccoli l’amore per la chitarra e abbiamo iniziato con lui a studiarla all’età di 6 anni. A 14 abbiamo costituito il nostro primo gruppo e da allora, salvo qualche parentesi, abbiamo sempre suonato insieme.
3 Cosa ti piacerebbe comunicare al pubblico, quali emozioni vuoi trasmettere?
I nostri testi in generale sono trasfigurazioni di quello che sperimentiamo nella nostra vita, parlano delle esperienze che bene o male riguardano tutti noi come esseri umani. A volte sono riflessioni intimistiche, altre volte sono testi di protesta.
4 Quali artisti ti piacerebbe coinvolgere in un tuo progetto discografico?
Se parliamo di nomi famosi l’elenco sarebbe troppo lungo e, naturalmente, troppo ambizioso ma tanto è un gioco: Sting, Dave Grohl, tra gli italiani Gazzè, Fabi. Ok, torniamo sulola terra ah ah . ;Nel nostro piccolo comunque ,per un paio di brani, abbiamo avuto modo di collaborare con due violiniste e un sassofonista che sono dei musicisti davvero eccezionali. Adoriamo coinvolgere altre persone nei nostri progetti, quello che crei assume direzioni inaspettate e la sorpresa è sempre fantastica.
5 Il miglior ricordo della tua carriera?
Da ragazzini avemmo la possibilità di esibirci al mitico locale di Milano Rolling Stone, che purtroppo oggi non esiste più, davanti a un mgliaio di persone. Mi sembrava di vivere un sogno.
6 Prima di uno spettacolo, qualche istante prima di entrare in scena, quali sono le tue sensazioni?
Paura, eccitazione, nervosismo, voglia di dialogare con il pubblico. Per i primi 3 brani senti le dita di legno ma poi magicamente non pensi più e ti lasci andare…
7 La frase del tuo brano che il pubblico dovrebbe portare sempre con sé?
La canzone Delivery Guy è stata ispirata dalla visione del rottame polveroso della bici di un ragazzo delle consegne al museo dell’11 settembre a NY e la frase che la rappresenta secondo me e che fa rivivere l’incontro tragico di una persona comune con un destino e un evento di proporzioni planetarie è “I am the delivery guy, all I can count on are my legs and my bike”.
8 Grazie per essere stato con noi
Grazie a voi! Un saluto a tutti i lettori di Musica Magazine!