Gli In June rilasciano un nuovo Ep di 3 brani “Collapse”.

Autoprodotto con l’aiuto di Marco Basile, Collapse è un susseguirsi
di emozioni forti ed autentiche. A partire dal singolo già pubblicato
il 2 Febbraio “work in progress” passando dall’energica “look” per
finire con l’intensa e struggente “pointy ends”.
I temi trattati nell’ep sono proprio una metafora del “collasso” sia
interno e personale, che del mondo che ci circonda.
Accompagnati da tre lyric video girati da Chiara Ceccaioni, le
immagini vogliono sottolineare lo stato di chaos e confusione che
deriva dalla percezione di un imminente catastrofe.
Il sound degli In June con questo Ep diventa più crudo, viscerale e
travolgente.

Biografia

Gli IN JUNE sono DANIELA ‘DAN’ MARITI (voce e chitarra), MARA GRAZIANO (batteria) e PIERPAOLO IULIANELLO (basso).
Si formano nel giugno del 2018 a Roma, dove iniziano a lavorare su brani originali mentre affinano le proprie capacità live sui palchi migliori della capitale e non. Nel 2020 pubblicano i primi tre singoli ‘YEARS’, ‘AFTER MIDNIGHT’ e ‘HOME’ accompagnati da tre video pubblicati su Vevo. I tre singoli vengono poi seguiti dal loro EP di esordio “COMMON
GROUNDS” uscito nell’ottobre del 2021. Tra esperienze live nazionali e internazionali, come SOFAR SOUNDS a Madrid e la rassegna Retape di Ernesto Assante all’Auditorium Parco della Musica a Roma, riconoscimenti ed esperienze formanti, gli IN JUNE sono tornati in studio nel 2023 per rilasciare il singolo “Collapse” il 22 Marzo 2024.

L’intervista

1) Ciao, grazie per essere qui con noi, parlateci di voi.

Ciao, siamo gli In June, Dan ( voce e chitarra) Pierpaolo(basso e cori) Mara ( batteria ). Siamo una band alternative rock con base a Roma.

2) Raccontate degli inizi nella vostra musica.

Ci siamo formati nel 2018 e abbiamo iniziato a costruire la nostra carriera sui palchi di Roma e mentre facevamo questo, iniziavano a nascere le nostre prima canzoni che hanno poi raggiunto il pubblico nel 2020 con le nostre prime pubblicazioni sulle piattaforme digitali.

3) Cosa vi piacerebbe comunicare al pubblico, quali emozioni vorreste trasmettere?

Ci piace dare valore all’introspezione, traducendo il nostro silenzio in qualcosa di rumoroso che possa veicolare le nostre emozioni, paure e rabbia in suoni. 4) Quali artisti vi piacerebbe coinvolgere in un vostro progetto discografico? Se potessimo sognare in grande ci piacerebbe molto collaborare con i paramore e i tool.

5) Il miglior ricordo della vostra carriera?

Il nostro ricordo più bello è quando abbiamo suonato all’auditorium parco della musica a Roma per la rassegna Retape di Ernesto Assante. Suonare in un posto del genere circondati dai nostri amici, parenti e gente importante del settore ci ha riempito di soddisfazione e felicità.

6) Prima di uno spettacolo, qualche instante prima di entrare in scena, quali sono le vostre sensazioni?

Prima di un concerto siamo in fibrillazione e non vediamo l’ora di salire sul palco e dare il nostro meglio!

7) La frase del vostro brano che il pubblico dovrebbe portate sempre con sé?

“Lead me to our common gound, a garden where we grow our own clouds”. È importante ricordare di avere sempre un territorio comune dove poter condividere le proprie gioie, i propri dolori e tessere una propria tela di sicurezza a cui poter ritornare nei momenti bui.

Pubblicato da Musica Magazine

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