“GAME OVER” IL NUOVO SINGOLO DI ETTA

“Britney” è il quarto singolo di Etta che anticipa la pubblicazione del concept
album previsto per il prossimo 3 maggio. Il brano, come i precedenti, affronta
un altro tema, spesso sottovalutato, delle società contemporanea: la salute
mentale.
Viviamo in un mondo dove la salute mentale non è considerata una priorità,
dove parlare di servizi psichiatrici è più un obbligo dettato dal “politically
correct” che da una reale volontà di portare avanti progetti di prevenzione e di
tutela dei soggetti più deboli. Etta denuncia, come già avvenuto con il brano
“Mille Pare”, l’indifferenza della società e la solitudine di chi è affetto da disturbi
della personalità.
Il personaggio scelto da Etta per raccontare sui social questo tema è Britney
Spears. Un’icona dello showbiz che, nonostante il successo, ha avuto difficoltà
ad accettare e superare il proprio passato e ha dovuto fare i conti con disturbi
della personalità e depressione: la fine di una relazione, i traumi che ritornano,
rimpianti ed errori per i quali continuiamo a colpevolizzarci ampliati da un mix di
paranoie, insicurezze che caratterizzano spesso gli animi più sensibili. Britney
Sperars è solo uno dei tanti casi conosciuti che possiamo citare.
“Mi sento in un thriller, rinchiusa da fisse, now, like Britney” si riferisce non solo
alla star indiscussa ma a tutti i ragazzi che si sentono soli in una lotta contro i
loro disturbi, spesso non capiti.
“Britney”, protagonista di questo singolo e interpretata da Etta, è una giovane
ragazza con un disturbo bipolare intrappolata dal peso del suo glorioso
passato che l’ha portata a chiudersi in sé stessa, ricercando attenzioni in modo
maldestro e grottesco.

Ciao, grazie per essere qui con noi, parlaci te.

Ciao sono ETTA un essere umano che ha deciso di fare musica e che soprattutto usa la musica per trasmettere messaggi ed aiutare gli altri.

Racconta degli inizi nella tua musica.

Credo che la mia musica sia nata con me. Ho scritto le prime canzoni a 13 anni, a 17 avevo molte band con le quali fare serata ma solo nel 2017 dopo l’incontro con il mio producer V_Rus ho iniziato a prendere questa carriera seriamente. 

Cosa ti piace comunicare al pubblico, quali emozioni vorresti trasmettere?

Speranza, forza e rabbia, voglio che la gente dopo essere andata via da un mio concerto sia accesa di passione, di voglia di cambiare il mondo e di amore.

Quali artisti ti piacerebbe coinvolgere in un tuo progetto discografico?

Diciamo che chi volevo coinvolgere fortunatamente sono riuscita già a farlo. Ho ancora tanti nomi in mente, mi piacerebbe fare un pezzo con Clementino, Caparezza, Naska e molti altri, soprattutto emergenti perché ritrovo una musica senza inibizioni.

Il miglior ricordo della tua carriera?

Il concertone del primo maggio insieme alla mia band, salire su quel palco è stata una delle esperienze più forti della mia vita. 

Prima di uno spettacolo, qualche instante prima di entrare in scena, quali sono le tue sensazioni?

Adrenalina, euforia un pizzico di ansia e tanta insurrezione.

La frase del tuo brano che il pubblico dovrebbe portate sempre con sé?

Fuori dal sistema avrai la vita breve ma meglio morire che restare un MeMe ( Game Over) 

Pubblicato da Musica Magazine

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