Lussuria, il nuovo singolo dei J.a.m.e.s.  

Un brano che vuole dare un nuovo significato al peccato della “Lussuria”, partendo dalla sua dimensione più fisica, fino a incorniciare le sue varie sfaccettature più moderne: la mercificazione del corpo, lo sfruttamento dell’immagine per arrivare alla fama personale, la distruzione del valore personale a scapito di un’apparenza sfrenata e un uso sbagliato del corpo della donna come oggetto. Tutto questo viene tradotto in suoni di chitarra ritmati e ruggenti che esprimono tutta la violenza e l’aspetto più selvaggio della lussuria più sfrenata. La morale convenzionale viene rovesciata e la colpa diventa nuovo stimolo per il piacere personale, che spinge sempre più in profondità nel buio lago del peccato senza inibizioni. Le due voci che si intrecciano, come i corpi di due amanti, sono sprezzanti ed esprimono tutta la durezza degli aspetti più degenerati dell’amore carnale. Un leggero distendersi della musica prima del ritornello porta il dubbio, a chi ascolta, che il brano possa volgere verso una deriva più positiva; la melodia delle voci, senza alcuna pietà per i cuori più gentili, ci riporta subito al peccato più profondo e viscerale, fino a sfociare nel grido d’amore autoreferenziale del ritornello. Qui tutto si concentra sulla prima persona, su un “io” che ricerca il mero piacere personale senza alcuna apertura a un coinvolgimento emotivo: espressione suprema di sfruttamento dell’altro per un fine edonistico ed egoistico. Il ritorno alla strofa con le parole “merce di scambio, vengo e ti caccio” portano l’ascoltatore a lasciarsi andare totalmente al peccato della lussuria fino a raggiungere il massimo dell’amplesso musicale nell’ultima alzata di tono che esprime un definitivo abbandono di ogni morale, per un raggiungimento di un piacere personale che appaga e fa della vergogna un dolore nuovo, nuovo stimolante e accattivante spunto  per il piacere, in un ciclo infinito di ricerca del peccato più dolce…E’ consigliato a tutti di perdersi dentro le labbra carnose e dal sapore dolce del peccato con uno stile rock crudo e senza fronzoli. 

L’INTERVISTA

1 – Ciao, raccontateci la storia del vostro percorso musicale, da dove nasce la vostra musica?

Noi siamo un gruppo che ha deciso di suonare insieme spinti dall’amicizia che ci legava e che è maturata nel corso degli anni facendo parte di diverse formazioni. Alla fine alcuni di noi suonavano già insieme e unirci in un unica formazione è stato una cosa piuttosto naturale. Proprio per questo la nostra musica nasce da un’unione di stili e gusti diversi, partendo dal rock classico, al metal fino al blues che cerchiamo di mescolare. poi alcuni di noi hanno iniziato a studiare musica in maniera più professionale nel mondo classico e questo ha portato ulteriori spunti per la scrittura della nostra musica.

2 – Quali sono le vostre influenze musicali?

Per la maggior parte ci ispiriamo ai grandi gruppi rock del passato, che sono un pò le pietre miliari della tradizione del genere; anche gruppi metal, come gli iron maiden, fanno parte di ciò che ci è sempre piaciuto ascoltare e che sicuramente si ritrovano come base per le nostre canzoni. Però, venendo da mondi musicali molto diversi e apprezzando un pò tutto purchè di qualità, non siamo chiusi a sperimentazioni e a evoluzioni potenziali nella nostra musica. Ovviamente più scriviamo e andiamo avanti e più il nostro approccio si evolve e cambia.

3 – Il testo di lussuria da cosa e’ stato ispirato?

E’ ispirato ad alcuni fatti di cronaca che sono successi in Italia e che ci hanno molto scossi. Stavamo poi pensando un album incentrato sui peccati capitali e quindi abbiamo deciso di inserire questo aspetto nel brano. Il corpo femminile, o l’oggetto del desiderio, come forma distorta del peccato, come degenerazione malata dell’amore ci è sembrato un tema forte da inserire, insieme anche a un concetto di mercificazione del corpo che è sempre più sdoganata al giorno d’oggi. Ovviamente questi temi non sono esplicitati direttamente ma sono sottointesi nel testo, affiancandoli al più classico concetto di piacere carnale della lussuria.

4 – A quale artista vi piacerebbe aprire un concerto?

Una domanda difficile davvero. Se pensiamo in grande sono sicuro che gli Iron Maiden sarebbero la risposta più scontata, insieme ai grandi miti del rock come gli ACDC. Per quanto riguarda il panorama italiano siamo dei grandi fan dei Nanowar of Steel, troppo sottovalutati secondo noi nel nostro paese, per cui punterei su di loro. Sarebbe un concerto in cui ci divertiremmo come matti

5 – Progetti per il futuro?

Sicuramente suonare il più possibile dal vivo in giro per l’Italia. Poi continuare a scrivere la nostra musica, spingendoci sempre un passo più avanti; ci piacerebbe anche provare a portare i nostri brani all’estero. In ogni caso sicuramente suonare, suonare e ancora suonare.

6 – C’è qualcuno che vi sentite di ringraziare per la vostra carriera?

Partirei ringraziando tutte le persone che ci seguono e che ci dimostrano ogni volta il loro affetto. Ogni traguardo è più bello grazie a loro. Potrà essere scontato ma ovviamente le nostre famiglie che ci hanno sempre sostenuto e che tutt’ora seguono con entusiasmo i nostri progressi. Poi i ragazzi della Garage Noise Label che hanno creduto e credono nel nostro progetto e nella nostra musica.

7 – Cosa pensate per il futuro del rock italiano?

Ci sarà sempre qualcuno che ama e apprezza il buon rock, anche qui in Italia. Speriamo che il genere riconquisti lo spazio che merita e non sia relegato solamente nel mondo dell’underground. C’è tanta tanta voglia di rock e buona musica. Noi cercheremo di dare il nostro contributo ovviamente, per cui mi raccomando seguiteci!

8 – Grazie per essere stati con noi

Amici di Musica Magazine un grandissimo saluto rock dai J.a.m.e.s, a presto!

BIOGRAFIA

I J.A.M.E.S. sono una rock band romana nata dalle ceneri di altre formazioni e unita da un forte senso d’amicizia e d’amore per la musica: rigorosamente rock!

Il sound è diretto, incisivo, pensato per colpire come un pugno in faccia l’ascoltatore e trascinarlo con forza verso un mondo fatto di riff accattivanti e melodie robuste. Con loro potrete passare da un mondo più classico, ispirato alle divinità del mondo del rock americano e inglese, verso una dimensione più oscura e accattivante pensata in italiano. 

Vi faranno saltare e gridare a tempo con i loro brani così come è accaduto sul palco dell’Ariston per le finali di “Sanremo Rock 2021” con giuria e il pubblico.

Seguiteli per ascoltare i loro live, sui migliori palchi di Roma e in tutta Italia!

Pubblicato da Musica Magazine

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