L’intervista a Giosuè Amato

È disponibile su tutte le piattaforme digitali il primo album di Giosuè Amato intitolato “katastrophen”.

L’artista festeggia 10 anni di musica attraverso la realizzazione di questo progetto.

L’album contiene 9 tracce in svariati generi, ogni canzone racconta un pezzo di vita del cantautore. ” Son of God production” è l’etichetta discografica creata dall’artista stesso per la produzione dell’album.

L’INTERVISTA

1) Ciao, grazie per essere qui con noi, parlaci te.

Ciao grazie a voi e grazie per l’opportunità. Mi chiamo Giosuè e ho 30 anni , scrivo canzoni dall’età di 14 anni accompagnandomi con il pianoforte , essenziale per me.

2) Racconta degli inizi nella tua musica.

All’età di 13 anni dopo un sogno che mi ha accompagnato per 2 notti di fila dove c’ero io con un pianoforte bianco in una stanza illuminata decido di parlarne a mio padre che crede in me e inizio a studiare. Dopo un anno incomincio a suonare in chiesa musica gospel e ricevo attestato di teoria e solfeggio presso il conservatorio di Torino ” Giuseppe verdi”. A 18 anni la svolta con il mio ingresso ad “amici” accompagnato da mia sorella ai provini per puro caso supero tutti i numerosi provini ed entro nella scuola. Un emozione unica , un sogno realizzato. A 19 anni i primi 2 singoli ” ma io ho te ” e ” libero “con videoclip. Incomincio ad esibirmi in tutta italia e continuo a scrivere musica. A 28 anni inizio a studiare produzione e incido brani facendo anche lavoro di produzione e arrangiamenti. A 30 anni il mio primo album ” katastrophen ” con la mia etichetta discografica ” Son of God production”.

3) Cosa ti piacere comunicare al pubblico, quali emozioni vorresti trasmettere?

Semplicemente vorrei comunicare ciò che sono e ciò che vivo. La mia musica parla di cose vere e vissute , gioie e dolori , felicità e tristezza e tutto ciò che fa parte di ognuno di noi. La cruda è sincera realtà.

4) Quali artisti ti piacerebbe coinvolgere in un tuo progetto discografico?

Non mi sono posto mai questa domanda però non escludo nulla, chiunque abbia idee interessanti da proporre sarei disposto a lavorare e creare musica. Ammiro molti artisti italiani e cerco di imparare da ognuno di loro.

5) Il miglior ricordo della tua carriera?

Sicuramente l’ingresso nella scuola di ” amici ” come ho detto prima è un sogno realizzato. Però anche alcuni live li porto nel cuore ,l’amore e la passione della gente che comunque mi ha sempre sostenuto.

6) Prima di uno spettacolo, qualche istante prima di entrare in scena, quali sono le tue sensazioni?

Il cuore va sempre a mille è un po cone salire sul ring , quando suona la campana non puoi scappare devi affrontare il tuo avversario , a volte vinci a volte perdi ma è importante non mollare e combattere sempre.

7) La frase del tuo brano che il pubblico dovrebbe portare sempre con sé?

“Trovo la forza nella musica, non scappo e vivo questa mia realtà” . Questa frase si trova prima del ritornello della canzone ” katastrophen “.

Grazie per essere stato con noi.

Grazie a voi è stato un onore poter essere intervistato.

Pubblicato da Musica Magazine

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