ROBERTA TONDELLI torna con “CANZONE DI LAURA”, quinto singolo estratto dall’album “Tutta ‘a vita affacciata all’ammore”

E’ disponibile su tutte le piattaforme digitali “Canzone di Laura”, il nuovo singolo di Roberta Tondelli, canzone del 1992, contenuta nell’album “In viaggio” di Fabio Concato, con il testo di Pino Daniele.

Ho voluto reinterpretare questo brano e inserirlo nel mio album “Tutta ‘a vita affacciata all’ammore -spiega l’artista- per omaggiare i due autori, ai quali sono molto legata artisticamente da sempre e, contemporaneamente, portare avanti il mio progetto di valorizzazione della musica napoletana.

Anche per questa canzone la cantante si è affidata al suo collaudatissimo team di musicisti, con a capo Mauro Spenillo, che, oltre a suonare pianoforte e tastiere, ne ha curato l’arrangiamento per l’etichetta SM Project. Il videoclip è stato girato a Napoli per la regia di Alessandro Freschi.

Roberta Tondelli, cantante di Torre del Greco (Na). Fin da bambina scopre un amore profondo per la musica e per il canto. A 16 anni inizia a studiare e a fare le sue prime esibizioni in pubblico. Nel 2013 partecipa al “Festival di Castrocaro” e nel 2017 incide e produce il suo primo lavoro discografico “CANTERO’… PER CHI MI VUOLE ASCOLTARE”. 2018 Festival di Napoli, con il suo inedito Femmena. Nello stesso anno inizia la collaborazione con IRMA Records. Dal 2019 ad oggi tanti sono stati i concerti tenuti nei teatri e nelle piazze di tutta la Campania e tante le collaborazioni artistiche. A Gennaio 2024, produce e pubblica un nuovo lavoro discografico, in vinile e CD; “Tutta ‘a vita affacciata all’ammore” contenente 11 tracce tra inediti e cover.

L’INTERVISTA

1) Ciao, grazie per essere qui con noi, parlaci te.

Ciao, grazie a voi. Cosa dire di me? Sono una eterna sognatrice e questo mi aiuta a stare in movimento, avere sempre nuove idee, a non mollare mai. Amo il mio mestiere e cerco di rispettarlo in ogni singolo dettaglio.

2) Racconta degli inizi nella tua musica.

La mia carriera musicale inizia nel lontano 1997, con quella che amo chiamare GAVETTA (che consiglio a tutti di fare). Ero cantante di piano bar e per me è stata una vera e propria scuola di vita. Mi ha insegnato a stare su un palco, mi ha fatto comprendere bene l’interazione con il pubblico, soprattutto mi ha schiarito le idee rispetto a cosa volessi fare da grande e in che maniera voler fare musica. Da allora una serie infinita di meravigliose esperienze mi hanno travolta e coinvolta, ci metto anche quelle meno meravigliose perché sono servite ugualmente. Tutto è insegnamento.

3) Cosa ti piacere comunicare al pubblico, quali emozioni vorresti trasmettere?

Amo comunicare me stessa, ciò che sono, l’amore profondo che nutro per il canto, per la musica, mi piace far trasparire le mie emozioni e adoro interagire con chi è di fronte a me. Sono felice quando mi dicono che gli arriva tutto quel che ho nel cuore, in quelle ore sul palco, ma anche dai miei lavori incisi in sala.

4) Quali artisti ti piacerebbe coinvolgere in un tuo progetto discografico?

Bella questa domanda. Considerando la mia propensione alle collaborazioni, non ho mai avuto problemi a coinvolgere colleghi nei miei progetti, dal vivo e nei dischi, come è successo in “Tutta ‘a vita affacciata all’ammore”, in cui ho voluto nel brano “Quello che vorrei” la presenza vocale di Mauro e Antonio Spenillo, autori dello stesso. Mi piacerebbe che nella musica non ci fossero scissioni, che chi merita possa avere la possibilità, aldilà delle classifiche, di spazi e collaborazioni nazionali, duetti importanti, condivisione di palchi. La Musica è pura condivisione e c’è posto per tutti.

5) Il miglior ricordo della tua carriera?

Sono tanti i ricordi che in questi 28 anni di musica ho accumulato, in particolare la prima data di “Napoli al… Massimo”, concerto che ho messo in piedi per omaggiare i grandi artisti napoletani, in particolare Massimo Troisi. Si svolse a Villa Bruno, San Giorgio a Cremano, città natale di Troisi e li è situato lo spazio “A casa di Massimo Troisi” in cui c’è tutto il suo mondo, cinematografico e non solo. Sono riuscita a portarlo in giro per teatri e piazze, concludendo ad Ischia. Ho ancora addosso grandi emozioni e tanta buona energia, che solo quel luogo sa donarmi.

6) Prima di uno spettacolo, qualche instante prima di entrare in scena, quali sono le tue sensazioni?

Prima di salire sul palco le sensazioni sono innumerevoli, gioia, tensione, paura di dimenticare i testi, ma una resta sempre la stessa… gambe tremanti e salivazione azzerata; e mi dico sempre: “guai il giorno che non sarà più cosi”!

7) La frase del tuo brano che il pubblico dovrebbe portate sempre con sé?

La frase che vorrei il pubblico portasse con sé, e che mi rappresenta pienamente è Tutta ‘a vita affacciata all’ammore, estrapolata dal brano Murì di Eugenio Bennato, infatti l’ho scelta come titolo dell’album. Per me essere affacciati all’amore significa avere uno sguardo rivolto al bello, alla bellezza delle cose, della vita, quella bellezza che esiste e ci circonda sempre, anche quando vogliono farci credere il contrario, quella che ci aiuta ad andare avanti.

8) Grazie per essere statA con noi.

Grazie a voi per questo tempo dedicato.

Saluto tutti gli amici di Musica Magazine e ringrazio loro per l’attenzione.

Buona Musica sempre! 

Pubblicato da Musica Magazine

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