
Cantore delle emozioni, dipinte con parole semplici e incisive che raccontano scene autentiche, Antonio Scafuri ci regala L’ammore è femmina un brano che indaga il sentimento per eccellenza attraverso un pop dalla sonorità fresca e immediata.
Il nuovo singolo di Scafuri esplora con intensità e passione l’universo dei sentimenti e delle sue sfumature più profonde. Il brano è un viaggio nell’anima, un inno all’amore in tutte le sue forme, un focus sul cuore osservato attraverso la lente di un sentimento che non conosce confini. Il tema dell’amore, trattato a metà strada tra la metafisica e la carnalità, viene esplorato in modo originale e sincero, grazie a immagini poetiche e a un linguaggio che arriva dritto al cuore. Il singolo gioca sul tema del femminile, presente in ogni uomo. L’artista, con una timbrica intensa e carica di emozione, intreccia melodie che richiamano il sound della tradizione musicale italiana arricchite dalla forte impronta partenopea.
Il testo di “L’ammore è femmena” racconta un amore intenso, quasi viscerale, in cui il cuore si lascia guidare dalla ricerca della verità e dal coraggio di essere vulnerabili. Il ritornello “L’ammore è femmena e te parla senza guarda’, L’ammore è femmena cerca sule a verità” diventa l’emblema di una riflessione profonda sull’amore inteso come una forza che parla senza parole, che abbraccia senza chiedere nulla in cambio, che non cerca conferme per il suo corso, che è in grado di sfidare la sorte al di là dell’idea di giusto e sbagliato.
Il brano è stato prodotto da Francesco Rastiello, legato a Scafuri da un consolidato sodalizio artistico ed è accompagnato da un visual video (GUARDA QUI) realizzato da Theta Picture, produzione della rassegna internazionale di cinema Theta Film Festival fondatore della rassegna internazionale di cinema.
L’ammore è femmina preannuncia l’uscita di “Scusate il ritardo”, il primo album dell’artista partenopeo che vedrà la luce il prossimo marzo.
L’INTERVISTA
1) Ciao, grazie per essere qui con noi, parlaci te.
Mi è sempre difficile parlare di me stesso. Posso dire che ho 33 anni, vivo per la musica e attraverso la musica. Tengo insieme le mie passioni, il mio lavoro come musico terapeuta con i bambini e l’amore per lo sport come proprietario di una scuola calcio. Credo che questo sia il segreto e la fatica della felicità: fare ciò che si è.
2) Racconta degli inizi nella tua musica.
Il primo ricordo musicale che mi compare alla mente sono i vinili di mia madre e le mani di mia sorella su di un pianoforte, forse qualcosa è iniziata già lì. Da bambino mi venne ragalata una chitarra da mio zio Rino, riposta via per anni e presa inizialmente per gioco. Da allora è sempre stato il mio unico porto sicuro.
La prima volta che mi sono esibito al cospetto di un “pubblico” è stato in sostituzione di un gruppo che ebbe un imprevisto. Dovetti salvare una serata in extremis e da lì compresi che quella sensazione bellissima poteva essere la mia strada.
3) Cosa ti piacere comunicare al pubblico, quali emozioni vorresti trasmettere?
Non so bene se sono realmente in grado di trasmettere a pieno quello che vorrei, questo è un po’ il limite generale di tradurre un emozione, un sentimento. L’unica certezza è che nei miei testi mi sento davvero libero, sono la cosa che ritengo più autentica e più rappresentativa della mia vita.
4) Quali artisti ti piacerebbe coinvolgere in un tuo progetto discografico?
Gli artisti che ho amato e amo fin da bambino sono Enzo Avitabile, Raiz, la Mannoia e Pino Daniele. Sarebbe un sogno poter duettare, ad esempio, proprio con Avitabile.
5) Il miglior ricordo della tua carriera?
Ricordo l’apertura al concerto di Nesli, proprio nel mio paesino, Baiano. Io, la chitarra e davvero tanta gente. Un’emozione indescrivibile.
6) Prima di uno spettacolo, qualche instante prima di entrare in scena, quali sono le tue sensazioni?
In generale sono molto tranquillo e mi fermo a chiacchierare con amici o con i ragazzi della mia squadra. Poi però, pochi minuti prima di iniziare, mi chiudo in un silenzio rituale e mi isolo per concentrarmi e poter trasmettere al meglio ciò che canto.
7) La frase del tuo brano che il pubblico dovrebbe portate sempre con sé?
“l’ammore è femmina, cerca solo a verità”. Questa frase vuol dire che la verità, sia essa felice o scomoda, è l’unico senso dell’amore e della sua forza disarmante che arriva a non temere nemmeno il dolore.
8) Grazie per essere stato con noi!
Ciao ragazzi, siete forti, grazie!