
Jonathan, in arte Enjoynt, ha 29 anni e viene da una piccola città in provincia di Pistoia.
Da un paio d’anni porta avanti un progetto musicale personale che fonde sonorità urban pop e rap con testi autentici e carichi di emozioni.
Ha appena pubblicato il suo nuovo singolo “Sai che c’è”, un brano d’amore che parla di sentimenti veri, di quei legami che tutti vivono ma che spesso facciamo fatica ad esprimere. Dietro ogni pezzo c’è un lavoro di squadra: collabora con artisti della sua zona e con un team che lo supporta nella realizzazione della musica e dei videoclip.
Quello che propone non è solo musica, ma connessione vera: chi lo ascolta spesso si rivede nei suoi testi, perché parla di vita quotidiana, emozioni e momenti che ci appartengono tutti. Credo che “Sai che c’è” abbia un potenziale reale, sia dal punto di vista artistico che comunicativo.
IL BRANO
Con “Sai che c’è”, torna con una traccia che affonda le radici nell’intimità, trasformando emozioni quotidiane in parole e suoni autentici. Il brano è una ballad moderna che unisce sonorità urban pop a sfumature rap dal taglio introspettivo, dove ogni barra sembra raccontare un pezzo di vita vissuta.
Il testo è diretto ma mai banale: parla d’amore, in tutte le sue sfumature, tra slanci emotivi, dubbi e consapevolezze. Il tutto sorretto da una produzione minimale ma efficace, che lascia spazio alla voce e alla forza delle parole, regalando all’ascoltatore un’esperienza sincera e coinvolgente.
“Sai che c’è” non è solo una canzone, è uno sfogo emotivo lucido, un messaggio che punta a connettersi con chi ascolta senza filtri, con uno stile personale e una sensibilità rara nella scena emergente italiana. Il risultato è un brano capace di parlare a chiunque abbia amato, perso o semplicemente sentito.
L’artista dice:
Con questo pezzo, vorrei confermare la mia direzione artistica e la volontà di raccontare la realtà in modo personale, attraverso una musica che non cerca pose, ma connessione vera.
L’INTERVISTA
1) Ciao, grazie per essere qui con noi, parlaci di te.
Ciao e grazie a voi per l’invito! Sono Enjoynt,
un artista che cerca nella musica un modo per raccontare storie vere, emozioni forti, e momenti di vita che spesso non trovano spazio altrove. Scrivo e canto per dare voce a ciò che spesso resta in silenzio.
2) Racconta degli inizi nella tua musica.
Ho iniziato da piccolo, suonando la chitarra di mio padre e registrando canzoni con un vecchio registratore. Col tempo, ho capito che la musica era più di una passione: era il mio modo di stare al mondo, uno sfogo essenziale.
Ho iniziato a scrivere testi miei, esibirmi nei locali, e da lì non mi sono più fermato.
3) Cosa ti piace comunicare al pubblico, quali emozioni vorresti trasmettere?
Mi piace trasmettere autenticità. Le emozioni vere, quelle che fanno venire i brividi, che ti fanno sentire meno solo. Vorrei che chi mi ascolta possa ritrovarsi in una frase, in una melodia, e sentire che qualcuno ha provato le stesse cose.
4) Quali artisti ti piacerebbe coinvolgere in un tuo progetto discografico?
Ce ne sono tanti, ma sicuramente mi piacerebbe collaborare con artisti che mettono l’anima nella loro musica. Penso a nomi come Elisa, Lazza, Mahmood, o anche qualche artista internazionale come Post Malone o Billie Eilish, persone che non hanno paura di essere veri.
5) Il miglior ricordo della tua carriera?
Uno dei momenti più belli è stato il primo concerto dove il pubblico ha cantato le mie parole. Sentire una sala intera che conosce i tuoi testi è un’emozione che non si dimentica. È lì che ho capito che la mia musica aveva davvero raggiunto qualcuno.
6) Prima di uno spettacolo, qualche istante prima di entrare in scena, quali sono le tue sensazioni?
Un misto tra adrenalina e silenzio. Dentro è un turbinio di emozioni, ma cerco sempre un momento di calma per respirare e ricordarmi perché lo faccio. Poi, appena metto piede sul palco, tutto prende vita.
7) La frase del tuo brano che il pubblico dovrebbe portare sempre con sé?
“A noi che basta fare un tuffo per saper nuotare” È una frase che mi rappresenta molto, spesso per rendersi conto del proprio potenziale e delle proprie capacità basta solo buttarsi dentro quelli che noi chiamiamo sogni, uscire dalla zona di comfort e scoprire sempre un qualcosa in più di noi stessi.
Spero possa dare forza a chi ne ha bisogno.
8) Grazie per essere stato con noi.
Grazie a voi di Musica Magazine per questo spazio! Un abbraccio a tutti i lettori, continuate ad ascoltare musica con il cuore. A presto!