
Radici,il suo primo EP, rappresenta un ritorno alle origini della mia passione per la musica, un po’ come se fosse tornato dopo un lungo viaggio per la prima volta a casa sua, come raccontato nei brani, in cui vengono affrontati i temi principali di un qualsiasi ragazzo di 25 anni, età di mezzo tra l’adolescenza e la maturità, donne, soldi, amore e la consapevolezza del cambiamento di scelte e argomenti che per forza di cose bisogna accettare, la forza di questo progetto è la sincerità con cui vengono trattati i pensieri di tutti i giorni, un preludio della musica che verrà in futuro.
L’INTERVISTA
1) Ciao, grazie per essere qui con noi, racconta degli inizi nella tua musica.
Ho iniziato a 16/17 anni più o meno,come tutti per gioco,poi ho capito che quello che vivevo e non riuscivo a esprimere nella realtà potevo scriverlo nelle canzoni,e da lì è stato tutto più chiaro.
2) Cosa ti piacere comunicare al pubblico, quali emozioni vorresti trasmettere?
Quello che trasmetto nelle canzoni è semplicemente il pensiero e le emozioni che provano tutti nella vita quotidiana, creo immagini che fanno proiettare l’ascoltatore in quello che scrivo.
3) Quali artisti ti piacerebbe coinvolgere in un tuo progetto discografico?
In un ipotetico disco perfetto, in Italia sceglierei sicuramente Marracash, Lazza e uno tra Izi, Luchè e Sfera, se dovessi proiettarmi all’estero, sicuramente Travis Scott e Drake, poi un terzo sarebbe difficile da scegliere, Post Malone, Kendrick lamar o Tory lanez.
4) Il miglior ricordo della tua carriera?
Il miglior ricordo sicuramente sarà quello che verrà, però se ne devo ricordare uno è l’apertura ad ernia al gate nel 2018 davanti a 3/400 persone.
5) Prima di uno spettacolo, qualche instante prima di entrare in scena, quali sono le tue sensazioni?
Sempre positive, non ho mai ansia, il contatto col pubblico è troppo Importante.
6) La frase del tuo brano che il pubblico dovrebbe portate sempre con sé?
“Non posso dire quello che penso, mo sembra tutto sdoganato, Se sbaglia un uomo è condannato Non c’è difesa o un avvocato, Perché se sbaglia è condannato.”