
Nelle principali piattaforme digitali “La stagione decisiva”, il nuovo lavoro del cantautore abruzzese Marco De Luca, il quarto disco dopo “Stanze remote” del 2006, “Due” del 2008 e “Canzoni inedite” del 2012. L’album è composto da otto tracce, “Videospazzatura”, “Il mostro” e “Un uomo gentile”, sono canzoni riprese dal vecchio repertorio del suo gruppo, i Sine, nel quale ha militato fino al 2000, brani rivisitati e riarrangiati in linea col suono degli altri cinque inediti.
Il nuovo progetto discografico -spiega l’artista- differisce dai precedenti per un uso maggiore delle tastiere, presenti in tutti brani, con un sound più rock psichedelico, new wave e dark, in cui sono le chitarre a farla da padrona.
L’album è stato scritto, arrangiato e registrato in studio interamente da De Luca.
L’INTERVISTA
1) Ciao, grazie per essere qui con noi, parlaci te.
Ciao sono Marco De Luca, cantautore abruzzese, il mio percorso artistico inizia negli anni novanta con il gruppo dei Sine cl quale facevamo pezzi nostri e cover dei Cure,nel 2000 ho intrapreso la mia carriera da solista producendo fini ad ora quattro album ovvero Stanze Remote nel 2006 ,Due nel 2008, Canzoni Inedite nel 2012 e il nuovo album La stagione decisiva nel 2024.
2) Raccontaci del tuo nuovo lavoro discografico, da quando hai iniziato a lavorarci?
Era da tempo che volevo realizzare il mio nuovo album La stagione decisiva, avevo cinque inediti scritti già da tempo e avevo pensato di affiancarci tre brani del repertorio del mio vecchio gruppo che risalgono a trent’anni fa ovvero Videospazzatura,Il mostro Un uomo gentile, l’anno scorso mi sono deciso a registrarli.
3) Nelle tue canzoni ti piace raccontare storie vissute in prima persona o immaginarie?
Nelle mie canzoni ci sono storie vissute in prima persona e anche cose che ho visto succedere intorno a me come spettatore che cerco di raccontare con le mie parole..
4) L’artista con cui vorresti collaborare? Sia nazionale che internazionale.
L’artista italiano con cui avrei voluto collaborare è Franco Battiato che ho visto sempre visto come un punto di riferimento, a mio parere il più grande artista del nostro paese,,purtroppo ci ha lasciato qualche tempo fa, per quanto riguarda l’arista internazionale mi piacerebbe collaborare con Robert Smith dei Cure,è stata una mia fonte di inspirazione e dal quale ho attinto molto, a mio avviso un genio assoluto.
5) Per te la musica cos’è? Cosa riesce a darti emotivamente?
Per me la musica e una forma di catarsi con la quale ci si libera del proprio dolore, ovvero c’è una sorta di sublimazione,di trasformazione del dolore in musica,
6) Prima di uno spettacolo, qualche istante prima di entrare in scena, quali sono le tue sensazioni?
Prima di un concerto c’è sempre una forte carica di adrenalina che di solito ti resta addosso anche dopo,una carica cosi’ forte da non farti riuscire a dormire la notte.
7) La frase del tuo nuovo brano che il pubblico dovrebbe portare sempre con sé?
Prendo una frase dal mio brano Il mostro, contenuto nel mio nuovo album,ovvero,””E’ l’ignoranza che ci uccide e l’ignoranza che unisce e divide e la paura che crea violenza e la paura di chi non pensa”
8) Grazie per essere statO con noi.
Grazie a voi, è stato un piacere, un saluto affettuoso al pubblico di Musica Magazine.