
Mark In The Dark è un cantautore e performer di 20 anni di origini siciliane.
Il suo obbiettivo sul palco è quello di trasportare il pubblico nel suo mondo attraverso le sue canzoni (che variano dalla dance, al rock, al latin), le sue coreografie e i suoi outfit stravaganti ed eccentrici.
Nel luglio 2023 firma un contratto con la RKH (Annalisa, Diodato…) di Torino per la realizzazione di un album.
Nell’estate del 2023 inizia il suo primo tour intitolato “Hellmouth Tour” che prende il nome dal suo album di debutto in uscita l’8 novembre 2024, intitolato appunto “Hellmouth”.
Con il tour Mark gira l’Italia tra locali e piazze, toccando anche palchi importanti come quelli del MEI – Meeting Indipendenti, finendo anche ad esibirsi a Londra e al Cultural Center di Riga, in Lettonia.
Come anticipato prima, Mark In The Dark, sta per rilasciare il suo album di debutto “Hellmouth” che esplora principalmente il genere Dance Pop.
Il titolo “Hellmouth” rappresenta una condizione mentale e emotiva di estrema fragilità o vulnerabilità, con il rischio imminente di precipitare in una situazione di rovina o di grande difficoltà.
Nel 2025 Mark è intento a sperimentare molto di più sul genere Dance, intento anche a mostrare visivamente un lato ancora più provocatorio, eccentrico e teatrale ispirato ai film horror/thriller.
L’INTERVISTA
1) Ciao, grazie per essere qui con noi, parlaci di te.
– Ciao! Sono Mark In The Dark, ho 20 anni e sono un cantautore e performer di origine trapanese.
Se ti piacciono i cantanti vestiti in modo strano, tacchi alti e teatrali che facciano dance pop e sono dei cavalli pazzi sul palco allora potrei fare a caso tuo.
2) Raccontaci del tuo nuovo lavoro discografico, da quando hai iniziato a lavorarci?
– Ho iniziato a lavorare al mio album di debutto “Hellmouth” a gennaio del 2023 quando dopo lunghe ricerche ho trovato questo produttore, Tomatow, nonché produttore esecutivo del disco, e il genere musicale che realizza principalmente è la dance pop e quando per la prima volta ho sentito la qualità dei suoi strumenti e la creatività che aveva nel pormi delle idee per delle canzoni ho detto “ho fatto tombola!” e ancora oggi continuiamo a lavorare assieme nonostante la lontananza perché lui è indonesiano.
Riguardo il disco non ha avuto sempre “Hellmouth” come titolo, per molto tempo è stato “Venus Is Dead” che è anche una traccia pop rock dell’album, prodotta da Filippo Tommasi, solo che alla fine mi è sembrato più coerente mettere “Hellmouth” come titolo perché descriveva perfettamente la situazione di ogni canzone, ovvero quello stato mentale o emotivo in cui c’è il rischio imminente di precipitare in una situazione di rovina o di grande difficoltà.
3) Nelle tue canzoni ti piace raccontare storie vissute in prima persona o immaginarie?
– Quasi ogni brano nell’album racconta esperienze vissute in prima persona che variano da relazioni finite male, a casi di bullismo.
L’unico brano che non parla di un esperienza vissuta in prima persona è “Folie À Deux”, una traccia latin pop, che scrissi a gennaio del 2023 ispirandomi chiaramente al film di Joker 2 e il brano parla appunto di due amanti che condividono assieme le proprie follie.
4) L’artista con cui vorresti collaborare? Sia nazionale che internazionale.
– Nazionale Laura Pausini.
Con lei ci sono cresciuto, è stata la prima cantante che io abbia mai conosciuto e la mia passione alla musica la devo sicuramente a lei.
Anche Elodie sicuramente, il suo ultimo album mi è servito molto come ispirazione e in Italia è al momento la performer migliore che abbiamo.
Internazionale Lady Gaga o Halsey.
Entrambe sono state le ispirazioni più grandi per me, non solo in musica ma anche nella vita.
Entrambe sono donne che hanno vissuto e stanno vivendo momenti difficilissimi, sopratutto Halsey che recentemente ha scoperto essere affetta da lupus e ci ha scritto un intero album sopra che già dai teaser si prevede straziante.
5) Per te la musica cos’è? Cosa riesce a darti emotivamente?
– La musica è tutto per me, se mi vedi per strada o in qualunque posto mi vedresti con le cuffie attaccate alle orecchie.
Devo dire che la musica mi ha salvato in molti momenti della mia adolescenza nei quali non stavo benissimo e quando volevo fermare determinati pensieri mi ficcavo le cuffie nelle orecchie e mettevo la musica a palla, cosa che faccio anche ora quando mi capitano pensieri tristi.
6) Prima di uno spettacolo, qualche instante prima di entrare in scena, quali sono le tue sensazioni?
– Sono nervoso, sempre nervoso perché sono molto paranoico quindi mi faccio sempre diecimila problemi.
Per esempio per caricarmi prima di entrare sul palco guardo sempre un concerto di Lady Gaga, più specificatamente l’ARTRAVE del 2014 e non so spiegarlo, mi da una carica assurda.
Nonostante ciò appena salgo sul palco tutti i problemi e tutti i pensieri si annullano e penso soltanto a divertirmi e ad intrattenere.
7) La frase del tuo nuovo brano che il pubblico dovrebbe portare sempre con sé?
– Credo “My heart always remember your touch on me” che è la frase del ritornello che chiude il brano.
Significa semplicemente che nonostante tutto il dolore che mi hai fatto provare non posso negare che il ricordo di questa persona o esperienza rimarrà per sempre con me.
8) Grazie per essere stato con noi, saluta il pubblico di Musica Magazine.
– Ciao pubblico di Musica Magazine, spero che questa intervista vi sia piaciuta e che possiate dare un ascolto al mio nuovo brano “Apocalypse” di cui vi lascio il link qui sotto, e al mio album di debutto “Hellmouth” in uscita l’8 novembre.