“BRUTTO BASTARDO” il nuovo singolo di RINO MARIANI

Nato sotto il sole ardente della Calabria e cresciuto tra le incantevoli rive dei laghi di Como, Milano e Firenze, Rino ha trascorso la sua vita immerso in un viaggio attraverso le città che vibrano di energia e contrasti.

Fin dall’infanzia, la sua casa era un rifugio di emozioni, con il frastuono domestico che si fondeva con le risate che risuonavano tra le pareti. Ma in mezzo a quel tumulto, la musica è stata sempre la sua compagna più fedele, un faro di speranza che lo ha guidato attraverso ogni percorso della vita

Rino ha sempre preferito tracciare la sua strada in modo non convenzionale, allontanandosi dagli schemi prefissati dagli altri. Le sue radici profonde nel Sud si sono mescolate con le atmosfere cosmopolite delle città che ha chiamato casa, creando un mix unico di culture e ispirazioni.

Narratore della realtà quotidiana, Rino si dedica a dare voce a coloro che troppo spesso rimangono nell’ombra, esplorando gli angoli più oscuri e nascosti della società. I suoi testi sono uno specchio sincero di una realtà spesso crudele, ma è proprio in questa cruda sincerità che risiede la sua forza.

L’INTERVSTA

1) Ciao, grazie per essere qui con noi, parlaci te.

Mi reputo un narratore della realtà quotidiana, mi dedico a dare voce a coloro che troppo spesso rimangono nell’ombra, esplorando gli angoli più oscuri e nascosti della società. I miei testi sono uno specchio sincero di una realtà spesso crudele, ma è proprio in questa cruda sincerità che risiede la mia forza. Scrivo solo con l’ispirazione, l’ispirazione di un passato pieno di drammi ma anche di felicità, un passato tra alcool e sostante ma allo stesso tempo di un artista che ne è uscito e ha voluto cambiare pagina e cambiare il proprio futuro. Cerco di trasmettere quello che vedo, quello che sento non ché quello che ho vissuto affinché qualcuno possa evitare di fare il mio stesso errore, affinché qualcuno si possa rispecchiare in un mio testo o in una frase

2) Raccontaci del tuo nuovo lavoro discografico, da quando hai iniziato a lavorarci?

Allora in teoria questo pezzo non doveva nemmeno uscire, era un semplice testo rimasto sui fogli penso da luglio fino a qualche giorno fa. Poi è successo che ho scritto molte altre cose, anche cambiando genere, cambiando argomenti, e allora perché non pubblicarla e ripartire a bomba ? Il problema era il produttore. Proprio quando mi stavo arrendendo incontro per caso un uomo alla quale con un caffè se ne esce dicendo sono un ex producer Sony e vorrei aiutare i ragazzi d’oggi con prezzi giusti e qualità… Bè eccoci qua’.

3) Nelle tue canzoni ti piace raccontare storie vissute in prima persona o immaginarie?

Non riesco a scrivere cose immaginandole, infatti anche per questo tutte le volte la paura di rimanere fermo è tanta, ma avendo passato e visto passare tutto quello che ho visto penso che ne avrò di cose da raccontare

4) L’artista con cui vorresti collaborare? Sia nazionale che internazionale.

Allora non ci ho mai pensato in realtà, io personalmente ho obbiettivi e standard molto bassi, ma perché nessuno mi ha mai dato niente e non mi aspetto più niente dalla vita, cioè io anche che riuscissi a fare un ft. con un mio carissimo amico piuttosto che un altro artista emergente io già sarei più che contento. Detto ciò il sogno sarebbe Fibra. Internazionale in automatico mi verrebbe da dire Eminem, sarà che la mia cultura è quella ?

5) Per te la musica cos’è? Cosa riesce a darti emotivamente? 

Per me la musica è significato di libertà, libertà di potersi esprimere, libertà di raccontare un sogno piuttosto che una cosa bella/brutta capitata. La musica è una di quelle poche cose insieme al cibo che ci accomuna tutti e ha un solo denominatore, le emozioni, sei triste ? Hai la tua playlist con le canzoni per quel mood, sei felice ? Uguale La musica è una via di fuga per molti e una via di salvezza per altri. Per me la musica è entrambi.

6) Prima di uno spettacolo, qualche instante prima di entrare in scena, quali sono le tue sensazioni?

Bè io penso che il momento più bello è dietro le quinte, quando stai per salire, perché non sai cosa aspettarti, e poi ovviamente il finale, quando capisci che sta finendo tutto ma ti resta un ricordo indelebile per gli applausi piuttosto che una critica per migliorare o una semplice richiesta di fare una foto, sono piccoli momenti ma che restano per sempre

7) La frase del tuo nuovo brano che il pubblico dovrebbe portare sempre con sé?

Non è colpa tua ma dello stato, Ci guadagna grazie a quelli come te, Prima li rovina e poi li abbandona 

8) Grazie per essere stato con noi.

Un ringraziamento particolare alla pagina che mi ha dato questa possibilità, un saluto a tutti voi che leggete l’intervista, a voi che mi avete ascoltato e un ringraziamento e un saluto a tutti coloro che mi ascolteranno, grazie a tutti ragazzi!!

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Pubblicato da Musica Magazine

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