
“ODIO#1” è un brano crudo e viscerale che esplora il lato più oscuro della mente, tra dolore, rabbia e una costante lotta interiore. EP-47 racconta senza filtri la sua esperienza personale, mettendo in musica emozioni profonde e complesse.
Il testo è un viaggio nella psiche dell’artista, dove il diavolo diventa un alter ego, simbolo di un conflitto che si ripete ogni giorno, sempre più intenso. L’odio e il disprezzo si trasformano in energia creativa, alimentando una penna affilata e diretta. Le barre scorrono come un flusso di pensieri inarrestabile, tra riflessioni esistenziali e immagini potenti, come lo specchio che osserva e sembra parlare, testimone di occhi spenti e carichi di rabbia.
L’atmosfera del pezzo è cupa, carica di tensione, e la musica accompagna perfettamente il senso di inquietudine e determinazione che traspare dal testo. “ODIO#1” non è solo una canzone, è uno sfogo, una confessione, un grido di battaglia per chiunque abbia combattuto contro i propri demoni interiori.
EP-47 con questo brano si conferma un artista capace di trasformare il dolore in arte, offrendo un racconto sincero e senza censure della sua realtà.
L’INTERVISTA
1) Ciao, grazie per essere qui con noi, parlaci di te.
Ciao a tutti , sono EP-47 alias di Elio Pablo Cioffo , ho 21 anni, sono nato e cresciuto in Inghilterra fino all’età di 6 anni e dal 2009 abito in provincia di Caserta.
2) Racconta degli inizi nella tua musica.
Ho iniziato a scrivere le mie prime barre al 2° anno di liceo , ispirandomi ai primi rapper a cui mi sono approcciato tra cui Fabri Fibra , Guè e Marracash.
Ammetto che ho iniziato per gioco ed infatti scrivevo veramente malissimo poi con gli anni ho iniziato a scrivere testi più completi ma senza uno scopo ben preciso fino a quando nel 2022 ho avuto una svolta al mio ultimo anno di liceo dove affrontando alcuni argomenti come Freud , Italo Svevo , mi si è aperto un mondo , mi rispecchiavo tantissimo e da lì ho iniziato a scrivere come se ogni testo era un colloquio con me stesso e ho iniziato a fare i conti con tutti i pensieri del passato , con le delusioni e tutto ciò nonostante nel 2021 avevo già pubblicato i primi singoli.
3) Cosa ti piace comunicare al pubblico, quali emozioni vorresti trasmettere?
La mia musica è lo specchio di me stesso , trasmetto tutto ciò che ho vissuto e cosa vivo ogni giorno e spero che qualcuno possa rispecchiarsi nei miei testi e prendere spunto per non mollare mai a livello mentale perché ammetto che scrivere non mi fa stare meglio e non ha risolto tutte le mie cose anzi scrivo sempre di più ed io assecondo questa cosa.
4) Quali artisti ti piacerebbe coinvolgere in un tuo progetto discografico?
Ma adesso sinceramente non ci penso , sono praticamente all’inizio quindi sono concentrato solamente a cercare di far arrivare la musica a più persone possibili.
5) Il miglior ricordo della tua carriera?
Beh è molto breve il periodo per avere un ricordo ma dato che sono rimasto 2 anni e 10 mesi senza pubblicare e poi all’improvviso sono ritornato , ti direi l’uscita del mio EP perché mi ha fatto capire che adesso devo solamente spingere e non fermami per nessun motivo , mi ha dato una spinta incredibile.
6) Prima di uno spettacolo, qualche instante prima di entrare in scena, quali sono le tue sensazioni?
Sono sincero ,solo un paio di volte ho avuto modo di cantare in pubblico e avevo un’ansia incredibile perché era la prima volta ma già la seconda volta mi sentivo a mio agio e non vedo l’ora di riprovarci.
7) La frase del tuo brano che il pubblico dovrebbe portate sempre con sé?
“Quanto male devi farmi per rendermi una cattiva persona”
Scelgo questa frase perché sono sempre stato un ragazzo tranquillo che sta per i fatti suoi ed ho sempre attuato il principio di azione=reazione , quindi tutto ciò che sto facendo fa parte di tante conseguenze e ciò si può trovare nella mia ultima uscita “ROTTURA”.
8) Grazie per essere stato con noi.
Grazie a voi per l’opportunità, un saluto a tutti e ci vediamo presto con nuova musica.