“Senhal” il nuovo album di Jack Nur

Polistrumentista, produttore, rapper, cantante; Jack Nur, dopo l’uscita dei suoi primi 3 singoli, l’esperienza a “Carne Fresca” ed Umbria Jazz, è pronto a far tornare a parlare di sé con un album dal sapore adolescenziale, intimo ed introspettivo.
“Senhal” è un concept album interamente autoprodotto, che spazia tra generi e temi
descrivendoci un’identità frammentata, “duttile”, “liquida”; e ci racconta la vita durante i 19 anni (appena) compiuti, tra amori, droghe, politica, amicizia, perdita, provincialità…

L’INTERVISTA

1) Ciao, grazie per essere qui con noi, parlaci di te.

Ciao, grazie a voi, mi chiamo Jack Nur e sono un artista marchigiano. Sono un cantante, rapper, produttore, polistrumentista ed na settimana fa è uscito “Senhal” il mio primo album interamente autoprodotto.

2) Racconta degli inizi nella tua musica.

Ho iniziato a suonare da piccolo grazie alla spinta proveniente dalla mia famiglia, e negli anni ho studiato vari strumenti e generi diversi, tra scuole private, conservatorio, Umbria jazz e così via… Ho iniziato a pubblicare musica “seriamente” un paio di anni fa, e prima del mio album appena uscito ho fatto uscire 3 singoli, tutti autoprodotti.

3) Cosa ti piacere comunicare al pubblico, quali emozioni vorresti trasmettere?

Quando mi rivolgo al pubblico mi spoglio completamente, mi metto a nudo ed esterno una parte di me che quasi mai “esce” naturalmente. I miei brani toccano spesso temi personali, di vario tipo; e cerco sempre di suscitare più emozioni possibile in chi mi ascolta.

4) Quali artisti ti piacerebbe coinvolgere in un tuo progetto discografico?

Troppi.

5) Il miglior ricordo della tua carriera?

Al momento è sicuramente l’uscita del disco, che mi ha tenuto impegnato per quasi un anno di lavoro. Altri momenti incredibili sono stati sicuramente il piccolo release party che ho fatto prima dell’uscita di “Senhal”, ed il concerto da “Germi” lo scorso Novembre.

6) Prima di uno spettacolo, qualche instante prima di entrare in scena, quali sono le tue sensazioni?

Tendenzialmente oltre a morire dall’ansia cerco di fare qualche esercizio proprio prima di salire, cerco di calmarmi, ripasso la scaletta e poi mi fiondo sul palco.

7) La frase del tuo brano che il pubblico dovrebbe portate sempre con sé?

Troppe a cui tengo particolarmente, una delle mie preferite è “Amo le persone ma non abbastanza da riporre fiducia in loro, metto la fiducia nei miei testi sperando mi rendano un uomo”.

8 ) Grazie per essere stato con noi.

Grazie mille a voi

Pubblicato da Musica Magazine

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