“Un, Due, Tre” è il primo capitolo dell’universo narrativo di N☰M3SI

“Un, Due, Tre” è il primo capitolo dell’universo narrativo di N☰M3SI, ambientato in una Napoli distopica del 2062. Il brano affronta il tema dell’alcolismo e dell’autodistruzione attraverso il punto di vista del protagonista, trasformando una condizione personale in parte di un racconto più ampio fatto di alienazione, controllo e conflitto interiore. Musicalmente il progetto unisce rap italiano, influenze hip-hop classiche e una forte componente cinematografica, sviluppata anche attraverso un immaginario visivo generato con intelligenza artificiale.

L’INTERVISTA

  1. Chi é N☰M3SI e cosa rappresenta questo progetto?

N☰M3SI nasce come un personaggio, ma anche come un punto d’osservazione. Vive in una Napoli del 2062 portata all’estremo da tecnologia, controllo, disuguaglianza e contraddizioni che in realtá esistono giá oggi.

Non lo considero necessariamente già un eroe, nonostante sia quello il suo percorso: é una persona imperfetta, con dipendenze, debolezze e conflitti, che cerca di sopravvivere e di non lasciarsi assorbire dal sistema che lo circonda.

La musica racconta la sua storia capitolo per capitolo, mentre immagini e videoclip costruiscono il mondo in cui quella storia avviene.

  1. “Un, Due, Tre” è il primo capitolo. Cosa racconta?

“Un, Due, Tre” è il punto da cui parte tutto. Prima di mostrare il conflitto di N☰M3SI con il mondo esterno, volevo mostrare quello che ha dentro. 

Il brano parla di alcolismo, autodistruzione e di quel meccanismo per cui qualcosa che inizialmente sembra aiutarti a sopportare la realtà finisce gradualmente per prendere il controllo.

Ci sono delle motivazioni per le quali N☰M3SI versa in questo stato che verranno approfondite nei prossimi due capitoli della saga. Ho deciso di iniziare il racconto introducendo il personaggio inquadrandolo in questo fotogramma molto personale e claustrofobico per far conoscere N☰M3SI attraverso una delle sue fragilitá prima ancora di capire pienamente il mondo in cui vive.

  1. Quanto c’è di reale e quanto di immaginario?

Le due cose si mescolano continuamente. Napoli 2062 é immaginaria, cosí come molti personaggi e situazioni della storia, ma i problemi da cui nasce non lo sono. Dipendenza, solitudine, controllo, tecnologia, propaganda, disuguaglianza e bisogno di appartenenza sono tutti elementi del presente.

La distopia mi permette di esasperarli e guardarli da un’altra prospettiva. Anche quando una storia non è autobiografica in senso letterale cerco comunque di partire da emozioni, comportamenti o dinamiche che considero reali

La sci-fi per me non serve a scappare dalla realtà ma a deformarla abbastanza da riuscire ad osservarla meglio. Vedo la storia di N☰M3SI non come quella di un personaggio che vive un mondo immaginario, ma come una sorta di avvertimento per le persone: fai attenzione adesso o questo é un possibile futuro che ti attende.

  1. L’artista con cui vorresti collaborare?

Qui potrei dare una lista di nomi veramente vasta.

Non sono interessato a collaborare con un’artista per via del suo successo ma per ciò che mi trasmette, per il modo in cui potrebbero rientrare nella narrativa di N☰M3SI.
I primi che mi vengono in mente sono gli artisti che, direttamente o indirettamente, mi hanno cresciuto musicalmente. Leggende del calibro di Callister, Speaker Cenzou, Shaone o Paura, tutti nomi che, per un rapper napoletano, sono quasi considerabili sacri. Andando al di là della mia cittá, sono sempre stato attratto dalla profondità dei testi di Dargen D’Amico, dall’elasticità delle rime di Fibra, dalla narrativa dei racconti di Murubutu e dall’aggressivitá e completezza musicale di Salmo.

  1. Che ruolo ha la musica per te?

Per me la musica è prima di tutto un modo per dare forma a cose che altrimenti rimarrebbero confuse. L’ho sempre sfruttata, in questi 20 anni di attivitá, per dare forma a sentimenti di rabbia, ansia, disagio e persino ironia. 

Uno dei sentimenti principali è la voglia di cambiare il mondo

La musica moderna ha perso questo spirito che invece ha caratterizzato fortemente molte delle scene musicali dagli anni ‘50 in poi, con gruppi e artisti che hanno avuto un profondo e radicale effetto sulla societá come I Beatles, Bob Marley, Michael Jackson fino ad arrivare a 2Pac o il Wu-Tang Clan.

Con N☰M3SI sto cercando di ottenere questa possibilità a modo mio: non limitarmi a cantare delle canzoni, ma costruire un universo nel quale le persone possano specchiarsi e vedere gli stessi pericoli che vedo io e trovare le proprie vie di fuga.

  1. Come nasce l’estetica e che rapporto c’è con l’AI?

L’immagine non è un elemento separato dalla musica: fa parte della narrazione. Prima viene definito il mondo, i personaggi, gli ambienti e quello che deve accadere nella storia; poi utilizzo strumenti diversi per trasformare quella direzione in immagini. L’intelligenza artificiale é uno di questi strumenti ed è dichiarata apertamente, ma non è il progetto in sé. La direzione creativa, il concept, la costruzione dei personaggi, la storia e, naturalmente, musica e testi vengono sviluppati come parti dello stesso universo e sono creazioni interamente mie

L’idea era quella di fondere insieme diversi tipi di media: lo storytelling, interpolato con canzoni, dei musical teatrali, i TV shows con la loro serialitá, i fumetti con le loro avventure fantasiose nelle quali l’eroe di turno affronta un villain per un bene superiore.

L’AI mi permette soprattutto di rappresentare oggi una Napoli del 2062 che altrimenti richiederebbe mezzi produttivi enormemente superiori, che nessuno metterebbe a disposizione per un supereroe tutto Napoletano.

  1. Quale frase di “Un, Due, tre” dovrebbe rimanere al pubblico?

Nonostante sia un brano molto breve, sono del parere che parecchie figure retoriche d’immagine e di suono all’interno di questo brano siano particolarmente valide. Se dovessi inquadrarne una nello specifico, immagino potrebbe essere proprio l’opening: “Aprine un’altra ed un’altra ed un’altra ancora, tu guarda il ghiaccio che si squaglia nel mio rum e cola” . Il motivo è semplice: trasmette in pieno l’effetto della dipendenza, il modo in cui essa ti trascina in un vortice vizioso e ti porta a perdere il tempo senza effettivamente fare molto. Le dipendenze sono una trappola, qualsiasi sia la loro natura. Questo brano si riferisce all’alcol, ma potrebbe benissimo essere la tecnologia il soggetto: quante persone rimangono catatoniche immerse nel doom scrolling e perdono letteralmente ore senza accorgersi del tempo passato?

  1. Cosa vuoi dire a chi entra per la prima volta nell’universo di N☰M3SI?

Di non considerare “Un, Due, Tre” come una storia completa o un brano a sé stante. É soltanto la prima porta che si apre. Ogni brano aggiungerá qualcosa a N☰M3SI, a Napoli 2062 e alle persone e alle forze che si muovono intorno a lui. Alcune cose che oggi sembrano soltanto dettagli acquisteranno senso piú avanti. Quindi il mio invito è semplicemente quello di entrare nel mondo e vedere dove porta. Siamo appena al Capitolo I .

Pubblicato da Musica Magazine

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