
Il brano “About Lost Youth” è una riflessione nostalgica, intima e malinconica su un amore passato, che diventa simbolo di un’intera fase della vita: la giovinezza. Non si tratta tanto di una canzone d’amore, quanto di un elogio del ricordo, di una connessione emotiva indelebile legata a un tempo che non può tornare. È scritto con tono dolce, sincero, e controllato, evitando sentimentalismi eccessivi.
Nell’album Hanbleceya e su YouTube è presente una versione live negli studi di Soundinside Records in cui il coinvolgimento emotivo è massimo ed esplode nel finale in una improvvisazione che sembra una spirale del ricordo.
L’INTERVISTA
1. Ciao grazie per essere qui con noi, parlateci di voi!.
Shiny Dust è polvere lucente, la stessa che si solleva dal cuore arido del sud Italia e danza tra le terre silenziose della Lucania, dove l’argilla brucia al sole e il vento racconta storie millenarie. La band nasce dall’incontro tra Enzo Di Stefano e Nicola Antonio Cotugno, uniti dalla passione per il rock anglosassone e da una visione sonora profonda, cinematografica e ancestrale. Nel 2022 pubblicano un primo EP concepito come un road movie musicale e a cui partecipano Giulio “BerBert” Labianca e Marco “Malcool” Faniello, inizialmente come autori e voci ospiti, poi divenuti membri stabili del progetto. Il suono degli Shiny Dust è un mix di alternative rock, desert rock, indie e psichedelia, che loro stessi definiscono Calank Rock: una musica che evoca i deserti lucani (i “calanchi”) e fonde elementi familiari e spiazzanti, moderni e arcaici. Nel 2024 entrano nel roster della label Soundinside Records e la band si espande fino a sette elementi. A dicembre 2025 esce il loro primo full-length: “HANBLECEYA”, un disco visionario che attraversa il confine tra buio e luce, tra alienazione e spiritualità, tra l’essere e il perdersi. Un viaggio sonoro e umano attraverso la solitudine, la rabbia, la nostalgia e la speranza. Ma il viaggio non si ferma e l’orizzonte è in continuo mutamento. La band è attualmente immersa nella creazione di nuovi brani che presto vedranno la luce. Un’evoluzione sonora inarrestabile che spinge il calank rock verso territori ancora più densi e oscuri: un incrocio viscerale tra urgenza post-punk, riflessi jangle pop nostalgici, melodie accattivanti indie rock e vibrazioni garage rock revival.
2. Raccontateci del vostro nuovo lavoro discografico.
“Hanbleceya” è il titolo del nuovo album degli SHINY DUST: dieci tracce inedite che attraversano i deserti interiori dell’anima, tra chitarre riverberate, visioni oniriche, ritmi ipnotici e liriche che scavano nel profondo. Il disco prende il nome da un antico rito di visione della tradizione Lakota, e come quel rituale, rappresenta un cammino solitario e rivelatore. Hanbleceya è un viaggio tra luce e tenebra, tra alienazione e rinascita, tra memoria e spiritualità.
3. Nelle vostre canzoni vi piace raccontare storie vissute in prima persona o immaginarie?
Nella maggior parte dei brani sono storie immaginarie ma che riguardano il mondo reale. In altri sono storie che provengono dall’esperienza diretta delle nostre vite.
4. L’artista con cui vorreste collaborare.
Attualmente nella scena italiana stiamo seguendo molto il lavoro di Francesco Motta e sarebbe davvero fantastico e un grande onore poter collaborare con lui, magari alla stesura di un brano del nostro nuovo disco.
5. Per voi la musica cos’è? Cosa riesce a darvi emotivamente?
Per noi la musica ha diversi significati e significanti. Dall’evasione verso mondi onirici alla riflessione sulla società in cui viviamo. Secondo noi gli artisti hanno la sensibilità per parlare della realtà del tempo in cui vivono e dello spazio in cui si muovono. La musica, d’altronde, ha un potere enorme e riesce a dire più di quanto possa fare soltanto la parola.
6. Prima di uno spettacolo, qualche istante prima di entrare in scena, quali sono le vostre sensazioni?
Le emozioni prima di uno show sono sicuramente entusiamo e voglia di dominare il palco. La classica tensione pre-performance è inevitabile, ma una volta sullo stage tutto passa. La vera conquista è coinvolgere il pubblico.
7. La frase del vostro nuovo brano che il pubblico dovrebbe portare con sè?
No money no happiness, no money no fun. Il ritornello del brano Golden Life, una riflessione e una specie di mantra ironico che è lo specchio della società capitalista di oggi.
8. Grazie per essere stati con noi.
Grazie a voi per averci dato questo spazio, ringraziamo e salutiamo tutti coloro che in qualche modo supportano e supporteranno il nostro lavoro. Presto ci saranno novità, nel frattempo seguiteci sui nostri canali