
Tropical House, Deep House, Chill House ed Electronic Pop si incontrano in una canzone
d’amore luminosa, romantica e tutta da vivere.
Genere: Tropical Il 25 settembre 2026 arriva Stella, il nuovo singolo di Nurad1n, artista indipendente che porta nel proprio progetto musicale un mix personale di musica Pop/Dance, elettronica, ballo ed energia positiva.
Stella nasce da un’idea semplice ma universale: alcune persone sono come stelle. Brillano, entrano nei nostri pensieri e riescono a illuminare la nostra vita anche senza fare rumore.Il brano sviluppa questo concetto attraverso sonorità Tropical House, Deep House, Chill House ed Electronic Pop, creando un’atmosfera romantica e coinvolgente, sospesa tra emozione e voglia di ballare.
L’elemento distintivo arriva fin dall’inizio con il motivo “123, 123, 123, 123… Stella”, che
introduce l’ascoltatore nel mondo del brano e diventa un piccolo segno riconoscibile della canzone.
Per Nurad1n, Stella rappresenta anche un’evoluzione del proprio percorso artistico. Dopo l’energia e la leggerezza di Bel Sorriso e il forte legame con la propria community espresso in Per Voi, l’artista mostra con questo nuovo singolo un lato più romantico e introspettivo,
mantenendo però quella combinazione di ritmo, melodia e positività che caratterizza il suo progetto.
Autodidatta e indipendente, Nurad1n costruisce il proprio percorso attraverso musica,
scrittura, composizione, ballo e contenuti digitali, cercando di trasformare ogni brano in
un’esperienza capace di trasmettere emozioni e creare connessione con chi ascolta.

L’INTERVISTA
Ciao, grazie per essere qui con noi, parlaci di te.
Grazie a voi per avermi dato questo spazio. Io sono Nurad1n, un artista indipendente e
autodidatta. Scrivo, compongo e costruisco le mie canzoni cercando di unire musica, energia, ballo e soprattutto emozioni. La musica fa parte della mia vita da sempre. È stata una compagna nei momenti belli e anche e soprattutto in quelli più difficili (guerra civile in Somalia). Non ho seguito un percorso artistico tradizionale: ho imparato facendo, provando, sbagliando e continuando a credere in quello che sentivo dentro.
Oggi cerco di portare nelle mie canzoni messaggi semplici ma importanti: amore, speranza, voglia di vivere, sorrisi e la capacità di non smettere di sognare e di credere in se stessi. E questo è il mio modo di condividere un pezzetto di me con chi mi ascolta.
Raccontaci del tuo nuovo lavoro discografico.
Il mio nuovo brano “Stella” è nato da un’immagine molto semplice: io sdraiato in un prato a guardare il cielo e le stelle. Per me una stella può rappresentare una persona importante, qualcuno che magari è vicino, qualcuno a cui stai pensando oppure una persona che vorresti avere accanto. Da questa idea è nata una canzone d’amore, ma non volevo che fosse una canzone dedicata necessariamente a una sola persona: volevo che chiunque l’ascoltasse potesse pensare alla propria “Stella”. Musicalmente ho voluto creare un’atmosfera tra Tropical House,
Deep House, Chill House ed Electronic Pop, mantenendo però quella parte melodica e
romantica che mi rappresenta. E c’è anche una piccola storia legata al titolo: è stato un bambina che, ascoltando una mia canzone precedente, “Sole”, mi ha detto perché non fai anche una canzone che si chiama “Stella”. Mi è rimasto in testa e ho capito che era quello giusto.
Nelle tue canzoni ti piace raccontare storie vissute in prima persona o immaginarie?
Direi entrambe. A volte parto da qualcosa che ho vissuto personalmente, da un’emozione o da una situazione reale. Altre volte invece parto da un’immagine, una frase o semplicemente da una sensazione e costruisco una storia intorno a quella. Credo che la cosa più importante sia riuscire a trasmettere un’emozione vera. Anche quando una storia nasce dalla fantasia, se riesce a far sentire qualcosa a chi ascolta, allora diventa reale in qualche modo. Per questo nelle mie canzoni
mi piace lasciare anche uno spazio all’ascoltatore: ognuno può ritrovare la propria storia dentro una mia canzone.
Con quale artista vorresti collaborare?
Ce ne sono diversi. Se devo fare un nome che rappresenta tantissimo per me, sicuramente Michael Jackson sarebbe stato un sogno assoluto. È uno degli artisti anzi l’Artista che mi ha fatto scoprire e innamorare la musica e soprattutto del rapporto tra musica, voce, movimento e spettacolo.
Guardando agli artisti di oggi, mi piacerebbe molto poter collaborare con qualcuno che abbia la voglia di sperimentare e di unire generi diversi. Per me una collaborazione deve essere prima di tutto uno scambio: due mondi diversi che si incontrano e creano qualcosa di nuovo.
Per te la musica cos’è? Cosa riesce a darti emotivamente?
Per me la musica è vita. È un modo per esprimere cose che a volte non riesco a dire
semplicemente parlando. Mi dà energia, mi dà libertà e mi permette di trasformare quello che sento in qualcosa da condividere con gli altri. Ma soprattutto mi piace pensare che una canzone possa accompagnare qualcuno in un momento della sua giornata, farlo sorridere, ballare o semplicemente fargli compagnia. Quando una persona mi dice che una mia canzone le ha trasmesso qualcosa, per me quello è uno dei risultati più belli che possa ottenere come artista.
Prima di uno spettacolo, qualche instante prima di entrare in scena, quali sono le tue sensazioni?
Prima di uno spettacolo cerco soprattutto di entrare nella giusta energia. Mi piace concentrarmi, ascoltare musica e prepararmi mentalmente a quello che sto per vivere. Ma non sono uno che vuole eliminare completamente l’emozione. Anzi, penso che un po’ di emozione sia fondamentale, perché significa che ci tieni davvero. Quando poi salgo davanti alle persone cerco di lasciarmi andare: voglio cantare, ballare, sorridere e soprattutto divertirmi insieme a chi è venuto ad ascoltarmi. Perché per me la musica non è soltanto qualcosa che si esegue su un palco: è qualcosa che si vive insieme.
La frase del tuo nuovo brano che il pubblico dovrebbe portare sempre con sé?
Sicuramente “Stella, tu sei Stella, la mia Stella, Stella bella”.Perché per me non è soltanto una frase d’amore. Vorrei che ognuno potesse pensare alla propria Stella: una persona importante, qualcuno che ci ha lasciato un ricordo, qualcuno che ci è vicino o semplicemente una persona che ci fa stare bene. E poi vorrei lasciare un messaggio ancora più semplice: nella vita tutti abbiamo bisogno di una Stella da guardare. Qualcosa o qualcuno che ci ricordi di continuare a sognare, a sorridere e a guardare avanti.
Grazie per essere stato con noi.
Grazie davvero a voi di Musica Magazine per questo spazio e grazie a tutte le persone che stanno ascoltando la mia musica e che mi accompagnano in questo percorso. Un abbraccio enorme a tutti voi! Continuate ad ascoltare musica, continuate a sorridere, a ballare e soprattutto a credere in voi stessi. Come sempre… Vi auguro più musica nelle vostre vite.
Ci vediamo presto… magari sotto una Stella!