
“Insegnami a volare” è un appello all’umanità a guardarsi dentro e a non lasciarsi governare da un egoismo sempre più dilagante nella società. Il testo della canzone esorta chi la ascolta a volgersi all’altro e a vedere l’unione e l’amore, più che la guerra e l’odio, come soluzione. Per questo, il brano esprime il desiderio di una realtà diversa da quella in cui viviamo, in cui il sole della solidarietà sconfigga il buio dell’individualismo.
L’INTERVISTA
1) Ciao, grazie per essere qui con noi, parlaci di te.
Ciao, grazie mille per l’invito! Mi chiamo Luca Del Torto e vengo da Porto Azzurro, uno dei paesi dell’Isola d’Elba. La mia più grande passione è il canto! Ho iniziato a cantare da bambino e, nel corso degli anni, ho vissuto esperienze di cui sono davvero grato, perché mi hanno aiutato a crescere sia dentro sia fuori dal palco. Ho preso parte a diversi concorsi, come il CantaElba di Giulio Guglielmi, e ho partecipato a due trasmissioni televisive: “Ho imparato una canzone”, in onda su Sky, nel 2011, e “Ti lascio una canzone”, in onda su Rai Uno, nel 2012. Parallelamente al canto, mi sono messo alla prova in altri ambiti dello spettacolo: ho realizzato il doppiaggio di due canzoni cantate da Bunga, personaggio del cartone Disney “The Lion Guard”, presso la scuola Ermavilo di Ernesto Brancucci e ho preso parte al laboratorio teatrale “Le Perle dell’Arcipelago” di Ilaria Chirici. Di recente, ho iniziato a prendere lezioni di canto con il tenore Marco Ciaponi, che mi supporta nel mio percorso artistico, e sono felice di aver intrapreso, grazie alla fiducia dell’etichetta discografica Advice Music (di Alberto Boi), un progetto che mi porterà anche, a breve, a tentare l’accesso a Sanremo Giovani. Non vedo l’ora di sapere cosa mi porterà il futuro!
2) Raccontaci del tuo nuovo lavoro discografico.
Dopo la pubblicazione del mio primo singolo, “Anche il tuo nome”, l’11 settembre è uscito il mio secondo singolo, “Insegnami a volare”. Il brano è stato scritto da Silvana Moscati, arrangiato da Savino Valerio e prodotto da Alberto Boi. È una canzone dal significato profondo che ha l’obiettivo di portare chi la ascolta all’autoanalisi. Viviamo in un mondo in cui spesso la prevaricazione ha la meglio sull’altruismo e, per questo, il testo del brano ricorda che può essere la forza dell’unione a contrastare un individualismo sempre più diffuso.
3) Nelle tue canzoni ti piace raccontare storie vissute in prima persona o immaginarie?
I miei due brani, “Anche il tuo nome” e “Insegnami a volare”, sono stati scritti dalla bravissima Silvana Moscati! Tuttavia, anche se i testi non sono frutto della mia penna, mi riconosco molto in ciò che raccontano, e questo per me è importante. La musica ha di per sé un grande potere comunicativo, ma credo che cantare di qualcosa che si è vissuto in prima persona possa veicolare un messaggio in modo ancora più potente.
4) L’artista con cui vorresti collaborare?
Ci sono molti artisti che stimo, sia italiani sia internazionali, e per questo la scelta è difficile. Mi piacerebbe collaborare con artisti che seguo da tempo e che apprezzo per motivi diversi, come Marco Mengoni, Annalisa, Giorgia ed Elisa. In più, credo che sarebbe molto stimolante avere un dialogo artistico con Fiorella Mannoia e con Roberto Vecchioni, che ammiro per i suoi testi e con cui condivido anche l’interesse per le lingue e le letterature classiche.
5) Per te la musica cos’è? Cosa riesce a darti emotivamente?
Mi piace definire la musica una compagna di vita, senza cui non riesco a immaginarmi: sempre presente, di supporto o di incoraggiamento, in ogni situazione che vivo. Emotivamente la musica riesce a darmi tutto quello di cui ho bisogno, anzi riesce a tirare fuori delle emozioni che da solo non riuscirei a esternare. Soprattutto, però, la musica riesce a farmi sentire al posto giusto nel momento giusto, e questo per me ha un valore inestimabile.
6) Prima di uno spettacolo, qualche istante prima di entrare in scena, quali sono le tue sensazioni?
Direi un misto di agitazione e adrenalina! Di solito, prima di entrare in scena sono molto concentrato, perché voglio dare il meglio di me, ma più si avvicina il momento dell’esibizione, più sento l’energia che solo il palco riesce a darmi. Una volta in scena, invece, percepisco un’atmosfera magica, difficile da descrivere.
7) La frase del tuo nuovo brano che il pubblico dovrebbe portare sempre con sé?
Credo che una delle frasi di “Insegnami a volare” a cui tengo di più sia “Se la guerra è il nostro specchio e riflette solo il male, che si spezzi quel riflesso e si accenda presto il sole”. È una frase che, come tutta la canzone, fa riflettere su quanto la nostra società abbia perso di vista l’attenzione verso l’altro ed esprime il desiderio di una realtà diversa, in cui siano l’armonia e la solidarietà a regnare.
8) Grazie per essere stato con noi.
Grazie a voi e a tutti i lettori di Musica Magazine! Spero che la mia musica possa lasciarvi qualcosa e farvi sentire accolti. Se vi va, potete trovarmi sui principali social come “Luca Del Torto” e potete ascoltare la mia musica su tutte le piattaforme digitali. A presto!