
L’INTERVISTA
1) Ciao, grazie per essere qui con noi, parlaci te.
Ciao sono Matteo Palermo, artista e producer pugliese. Grazie a voi per l’attenzione.
Ho iniziato a studiare chitarra da adolescente, avevo 14 anni ca, con il maestro Nicola Lopez.
A 17 anni ho iniziato le mie esperienze live, che sono state una costante sino ad oggi.
Negli anni l’evoluzione della scena musicale italiana e non solo, mi hanno portato a studiare sempre di più i processi di produzione, dalla registrazione alla produzione completa, dalla composizione all’arrangiamento e infine la promozione musicale per cercare di avere una mia indipendenza musicale e portare avanti il progetto con sostenibilità. Ad oggi ho un mio studio di produzione che mi consente di collaborare con musicisti ed altri produttori.
La musica per me è vita, senza non potrei sopravvivere.
2) Raccontaci del tuo nuovo singolo.
Il mio nuovo singolo “Santi ed Eroi” è una dedica al mio maestro di chitarra Nicola Lopez, scomparso prematuramente a soli 38 anni. Nicola per me oltre al mio maestro di chitarra è stato un grande Amico fraterno ed un maestro di vita. La sua eredità me lo porto dietro ogni giorno per l’uomo che sono in generale. E’ un brano che sicuramente arriva nel periodo massimo di maturità artistica e tecnica, che mi ha permesso di collaborare con musicisti di alto profilo.
3) Nelle tue canzoni solitamente racconti anche una parte di te, oppure preferisci raccontare di altre storie o persone?
Mi divido tra storie personali, biografiche e storie di persone a me care.
4) L’artista con cui vorresti collaborare?
Mi piacerebbe un sacco un featuring con Elisa.
5) Per te la musica cos’è? Cosa riesce a darti emotivamente?
La musica, come dicevo sopra, è vita, è l’unico spazio in cui mi sento totalmente me stesso e a mio agio. Vorrei vivere solo di questo. Crearla, ogni volta, è come partorire una nuova parte di me da lasciare al mondo.
6) Prima di uno spettacolo, qualche instante prima di entrare in scena, quali sono le tue sensazioni?
Mi concentro, sono serissimo e non voglio parlare con nessuno. Mi chiudo nella mia dimensione. Anche se qualche minuto prima posso scherzare e sembrare il più scemo del mondo. Ma i minuti prima di salire sul palco voglio stare assolutamente da solo.
7) La frase del tuo nuovo brano che il pubblico dovrebbe portare sempre con sé?
Sei luce forte, rimetti su le corde !
8) Grazie per essere stato con noi.
Grazie a voi per lo spazio, la musica indipendente ha bisogno di gente come voi. Vi auguro tanta bella musica e soprattutto buon lavoro!
SANTI ED EROI
Distribuito da Altafonte Italia per Indaco Records, è disponibile in radio e su tutte le
piattaforme digitali da venerdì 31 Maggio 2024.
Il brano nasce da un arpeggio di chitarra malinconico che vuole raccontare una storia
personale importante, un colpo di scena nella vita che cambia e stravolge tutto, perfino
ciò che è successo il giorno prima.
Ognuno di noi vive delle perdite. Questa canzone racconta di una perdita particolare
per Matteo, quella del suo maestro di chitarra: Nicola Lopez.
Matteo e Nicola dopo i primi anni di insegnamento di Musica superano il semplice
rapporto di maestro/allievo e diventano amici fino ad arrivare a suonare anche insieme
in un progetto Gipsy Jazz. La condivisone della musica diventa il faro della loro amicizia.
A soli 38 anni Nicola purtroppo, prematuramente, scompare per una grave malattia.
“Santi ed Eroi”, vuole essere un gesto d’amore e di gratitudine verso il proprio Maestro.
Nicola avrebbe compito 50 anni quest’anno, il 27 maggio.
Matteo aggiunge:“ Tutta la mia vita è cambiata, prendendo una direzione netta e
chiara, da quando ho iniziato a studiare musica con Nicola, non è stato un semplice
percorso formativo, di disciplina, è stato un percorso di vita. Nicola non mi ha insegnato
solamente a suonare bene la chitarra, mi ha aperto delle prospettive, che in
quell’adolescente timido e chiuso che ero, non immaginavo lontanamente esistere.
Oggi sono l’uomo che sono diventato, grazie alla Musica e a Nicola, in tutto quello che
faccio, dal lavoro, alla famiglia, all’impegno sociale, alla musica. In una società
estremamente individualista e narcisista voglio dire “Grazie Nicola”, perché il dono che
mi ha fatto è infinito ed io a parte questa canzone cercherò ogni giorno della mia vita di
rendere merito a questo suo dono.”
A proposito del titolo “Santi ed Eroi”, l’artista spiega: “Nella città in cui vivo ed ho
vissuto da sempre, Palo del Colle (Bari), ci sono state diverse storie di persone
veramente speciali, scomparse prematuramente che avevano dedicato la propria vita
alla musica, penso al grande Vittorio Bari, o alla fede cristiana, penso al caso di
femminicidio di Santa Scorese. Storie di persone che hanno segnato la vita di quelli che
li hanno conosciuti, come ha fatto Nicola con me.”
L’arrangiamento musicale vuole portare l’ascoltatore in una dimensione diversa, quasi
come ad immaginare di essersi allontanati per incontrare la persona cara e potergli dire
quanto ci manca e soprattutto “GRAZIE” per quello che è stato.
Il tema principale introdotto dal moog di Mimmo Capobianco si intreccia con suoni
eterei dei primi secondi del brano dove l’artista racconta gli attimi prima della dipartita
e dell’allontanamento per poi andare verso una apertura del brano affidata al groove di
batteria e basso. Dopo uno special caratterizzato da 32esimi incisivi sui piatti in cui la
canzone si ferma per un attimo, si giunge al termine con un’apertura sempre maggiore
e le chitarre overdrive di Matteo per poi chiudere definitivamente con una variazione
del tema.
Dopo l’anteprima su Aska News, il 7 giugno è uscito anche il videoclip ufficiale del brano
che trovate su Youtube.
Per rappresentare al meglio il significato di “Santi ed Eroi” anche dal punto di vista
visivo, il regista Gaetano Tullo ha deciso di raccontare la storia di una chitarra
(rappresentazione di Nicola Lopez) attraverso gli occhi del Matteo bambino e del
Matteo adulto: il primo é colui che l’ha conosciuto e ha scoperto la Musica, il secondo é
colui che ha deciso di rendere quella passione una ragione di Vita.
Musicisti:
Batteria: Felice di Turi
Basso: Domenico Colangelo
Chitarra: Vincenzo Bari
Synth: Mimmo Capobianco
Voce e chitarra: Matteo Palermo
Cori: Caterina Biase
BIOGRAFIA
Matteo Palermo è un artista pugliese, originario di Palo del Colle.
Inizia a studiare chitarra all’età di 15 anni, dopo pochissimo inizia la sua attività live in
band local e progetti giovanili. Negli anni si specializza nel rock e nel blues, per poi
studiare lo stile gipsy Jazz.
Trail 2007 e il 2012 fa parte della band rock Z.E.D con la quale incide diverse
pubblicazioni tra cui l’album “On My Way”, aggiudicandosi il Premio
Nazionale della Musica Mimmo Bucci, con il brano “Emozioni”.
L’artista calca il palco in numerose occasioni importanti, come la partecipazione al
Lecce Art Festival in onda su Rai Uno e le aperture ai concerti di Eric Martin
(cantante della band americana MR Big), Uli John Roth (storico chitarrista degli
Scorpions), Elio e Le Storie Tese, Motta e Cosmo.
Dopo queste esperienze live decide di abbandonare il progetto degli Z.E.D e nel
Settembre 2017 pubblica il suo primo singolo da solista “LandStar”,
seguito nel 2019 del primo EP “A coffee with Nietzsche”.
Successivamente escono altri tre singoli: “Queen of the hill”, “Love is imperfect” e “ Mr
Weak” distribuiti da Sony Music Italia.
Nel 2023 inizia a lavorare anche sulla produzione di brani in italiano: “A piedi scalzi”
(dedicato alle piccole vittime della guerra in Ucraina), “ Devo Fare” e “Mi ci rivedo”
entrambi prodotti in collaborazione con Luigi Rana, affermato produttore italiano.
Ad ottobre 2023 torna con la pubblicazione di un altro singolo sempre in italiano “Il Rito
della Fiaba” (Clockbeats) e l’ultimo “Santi ed Eroi” esce nel maggio 2024 per Indaco
Records, distribuito da Altafonte Italia.
Specializzatosi di recente in mixing & mastering engineer, attualmente è impegnato
nella scrittura del nuovo album di prossima uscita.